US Catanzaro, grande festa per i 45 anni di vita degli Ultras

Per l'occasione gradite le tante presenze delle tifoserie gemellate
23.12.2018 02:03 di Maurizio Martino  articolo letto 917 volte
US Catanzaro, grande festa per i 45 anni di vita degli Ultras

Enorme l'entusiasmo che ha caratterizzato l'incontro tenutosi presso la Sala delle culture della Provincia per celebrare i 45 anni dello storico gruppo Ultras, cuore nevralgico del tifo organizzato giallorosso. In una sala stracolma di tifosi e appassionati del Catanzaro, l'incontro ha vissuto due diversi momenti, quello serio e quello più goliardico. Nel corso del primo si è discusso del significato e dell'importanza di essere Ultras e di come la figura del massimo rappresentante del tifo organizzato si sia evoluto nel corso degli anni. Un'evoluzione che però sarebbe forse corretto definire involuzione, non certo per scelta o perché gli ultras vivano il loro rapporto con la propria squadra del cuore con un certo distacco, ma solo per le continue e spesso assurde e fin troppo drastiche limitazioni che la giustizia impone loro da un po' di anni a questa parte.

Da quando esistono regole molto ferree e severe, gli ultras sono stati fortemente penalizzati. Ormai il provvedimento del DASPO nei loro confronti è diventato quasi una moda per cui gli ultras vivono la loro posizione con molti condizionamenti, sebben la passione resti sempre. Tra j vari interventi, su questo tema e sulle problematiche che vivono gli ultras partita dopo partita, emblematico è stato quello dell'avvocato Alessio Spadafora che da ex ultras ha inquadrato la situazione attuale dal punto di vista prettamente giuridico, tirando in ballo gli ultimi avvenimenti di Catania che hanno visto coinvolti, loro malgrado, 37 tifosi giallorossi ai quali ingiustamente è stato inflitto il DASPO.

In una Sala delle culture trasformatasi in un settore della curva Capraro per l'occasione, acclamazioni e applausi scroscianti sono stati rivolti ai rappresentanti delle tifoserie gemellate con gli ultras giallorossi, giunti a Catanzaro per non far mancare la loro vicinanza e la profonda stima verso i "fratelli" catanzaresi. Ci riferiamo nello specifico ai tifosi della Fiorentina, del Barletta, del Siracusa (avversario del Catanzaro proprio domani al "Ceravolo"), del Barletta e, per arrivare nelle categorie minori, del Locri. Come ciliegina sulla torta della grande festa a ti te giallorosse e con piacevole sorpresa, erano presenti anche alcuni tifosi del Salisburgo che, pur non essendo proprio...dietro l'angolo, hanno contribuito a rendere ancor più solido e significativo il legame esistente con la tifoseria giallorossa. 

Al termine del dibattito targhe ricordo per tutti compreso quella riguardante i tifosi bresciani, anch'essi gemellati, che non erano però presenti per i 45 anni degli ultras delle Aquile. 

Con i classici cori da stadio e in un clamore assordante ha avuto inizio il momento liù goliardico della serata, con i tifosi che si sono trasferiti all'esterno del palazzo della Provincia dove tra fumogeni, canti e sbandieramenti, hanno dato un saggio di ciò che meglio sanno fare e che non smetteranno mai di fare, almeno fino a quando altre assurde regole in ambito calcistico non saranno messe in vigore e lo vieteranno, cioè tifare ed esprimere la gioia e la vera passione per il gioco più bello del mondo e per una sola grande squadra, il Catanzaro.

 

Maurizio Martino