Serie C, si dia inizio alle danze!

12.09.2018 11:23 di Maurizio Martino  articolo letto 1511 volte
Serie C, si dia inizio alle danze!

Finalmente C siamo!  La tanto attesa sentenza da parte del Collegio di Gara zia del CONI è arrivata ma, diciamolo con franchezza, è quella che tutti ormai si aspettavano. È vero che ormai nel calcio moderno può succedere tutto e il contrario di tutto e che ormai lo sport più amato dagli italiani ha perso di credibilità, ma la decisione presa nel tardo pomeriggio di ieri ha dato a tutti la sensazione di voler salvare le apparenze, dimostrando coerenza con la decisione già presa da tempo dalla federazione nella persona del suo commissario straordinario, Fabbricini. Ci riferiamo ovviamente al blocco dei ripescaggi e alla presa di posizione, di comune accordo con la Lega B, di voler far partire il campionato cadetto con 19 squadre prima ancora che il CONI si esprimesse in tal senso. Quest'ultimo, a due giornate dall'inizio del suddetto campionato, non ha voluto stravolgere la stagione già di per sė molto travagliata e pertanto, a nostro modesto avviso, si è trovata quasi costretta a mantenere le cose come erano, pur non rispettando le regole sulle quali tanto si sono battute le società che speravano nel ripescaggio. Il caos che pervade il calcio di casa nostra resta comunque tale nonostante la coerenza sulla decisione di mantenere il format della B a 19 squadre. Il "danno economico" è stato arrecato a molte società in termini di iscrizione e fideiussione a doppio campionato (B e C), sebbene sia stato dichiarato pubblicamente che verranno comunque rimborsate. 
La vicenda sulla quale comunque non vogliamo dilungarci ulteriormente, ha fatto parlare di sè e del calcio italiano anche fuori dei nostri confini e certamente l'immagine che ne è scaturita non è delle migliori. Da qui si spiega la mancanza di credibilità cui si faceva poc'anzi riferimento. 
Ciò che conta ora è che finalmente si può iniziare a giocare. Dopo che la palla, metaforicamente parlando, è rimbalzata da un Tribunale all'altro tra ricorsi, sentenze, controricorsi, ora tocca agli unici, veri attori protagonisti di questo sport, i calciatori. Dopo le tante parole dette e smentite, ora sarà quella del campo a doversi esprimere, solo quella! Tante tifoserie attendono da tempo l'inizio del campionato di serie C e ora che tutto è stato definito, finalmente cominciano le danze, Per ciò che ci riguarda da vicino quest'anno in casa giallorossa i "ballerini" sembrano essere all'altezza della "musica", guidati da un maestro che riteniamo essere il migliore in circolazione. Il divertimento pare possa essere garantito e già i primi indizi ci sono stati in occasione delle prime uscite delle Aquile, specie quella di Coppa Italia con la Cavese. 
Nessuno sconvolgimento sui tre gironi per la stagione 2018-19. Quello meridionale come lo scorso anno sarà composto da 19 squadre, Catania compreso. Saranno proprio gli etnei ad aspirare più di tutti alla promozione diretta, dopo non essere riusciti ad accedere in Serie B attraverso la porta secondaria dei ripescaggi. Anche la Casertana ha allestito una squadra che vorrà giocarsela fino in fondo per puntare alla promozione. La rosa dei rossoblu campani, guidata dal catanzarese Gaetano Fontana, è costituita da nomi altisonanti con un ottimo bagaglio di esperienza acquisita anche in categorie superiori. Sappiamo bene però che non sempre i nomi fanno la differenza e non c'è da dare quindi nulla per scontato. 
Si sono mossi bene anche la Viterbese, la Sicula Leonzio e il Potenza. Tutte le altre sono da porre su un gradino più sotto. E il nostro Catanzaro? Dove lo possiamo collocare? La campagna acquisti dimostra che la società vuole portare avanti un progetto serio che nell'arco di un paio di anni possa condurre le Aquile al salto di categoria. La scelta di mister Auteri lo dimostra pienamente. La squadra allestita è ben assortita, composta da elementi di qualità, bravi tecnicamente e molto duttili sotto l'aspetto tattico. Proprio ciò che chiede lo special one di Floridia che fa della corsa, del pressing alto, dei movimenti veloci il suo credo calcistico. Siamo certi che con il Catania e la Casertana, anche il Catanzaro saprà farsi valere e lotterà per i vertici. Il rettangolo di gioco, come sempre sarà il giudice supremo, non certo come quelli che fino ad ora hanno solo contribuito a rendere (quasi) risibile il calcio in generale e quello delle categorie minori in particolare.

Maurizio Martino