Reggina più cinica, Catanzaro sfortunato

12.10.2019 23:06 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:    Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
Reggina più cinica, Catanzaro sfortunato

Squadre aggressive, ritmo alto e veloci ripartenze da una parte e dall’altra: questo il copione di Reggina-Catanzaro, partita dalla forte carica agonistica, decisa dagli episodi e anche dai cambi che hanno premiato le scelte di mister Toscano e mandato in visibilio il pubblico di casa nella cornice suggestiva del Granillo. Il primo tempo racconta di un match che, fin dall’inizio, si dimostra avvincente con entrambe le compagini pronte ad affrontarsi a viso aperto. I giallorossi iniziano bene costringendo la difesa reggina ad arretrare. Al terzo minuto Kanoute affonda sulla fascia, entra in area e dopo un dribbling a rientrare sulla linea di fondo finisce a terra a seguito di un contatto dubbio non giudicato dall’arbitro. Al dodicesimo Martinelli, dopo una cavalcata dalla propria difesa fino al limite dell’area avversaria, serve in profondità Bianchimano che segna in posizione di fuorigioco. Ad infastidire i giallorossi sono soprattutto le giocate tra le linee di Bellomo, bravo a farsi trovare libero e a rendersi pericoloso. Al minuto sedici grande occasione per Reginaldo che, dopo un rimpallo a seguito di una punizione dal limite, in scivolata manca per poco l’appuntamento col gol. Ancora la stessa punta brasiliana, approfittando di un errore in uscita della difesa giallorossa, sfiora la rete con un fendente dal vertice destro dell’area finito di poco a lato. Qualche errore in appoggio e in uscita per il Catanzaro che alla mezzora ha una potenziale occasione con Kanoute che cicca il pallone dopo uno scambio al limite dell’area. La svolta arriva al minuto 37 con il numero 7 giallorosso che, andato via sulla fascia, costringe De Rose alla seconda ammonizione e al rientro anticipato negli spogliatoi. Cambia l’inerzia della gara e Fischnaller ha una occasione dopo un veloce uno-due con uno scatenato Kanoute, ma il suo tiro centrale viene deviato da Guarna. Toscano allora richiama Reginaldo per risistemare la sua squadra con Sounas. Dalla panchina amaranto perde la testa anche il ds Taibi che viene espulso dall’arbitro per l’eccesiva foga. Prima frazione che termina all’insegna del nervosismo. Si ritorna in campo e Martinelli per un fallo ingenuo a centrocampo si becca il doppio giallo, ristabilita subito la parità numerica. La Reggina riprende entusiasmo ed è Celiento ad immolarsi per murare un tiro di Bianchi indirizzato verso la porta. Al minuto 52 Bianchimano esce per far spazio a Di Livio. E’ Di Gennaro a doversi impegnare poco più tardi per neutralizzare un tentativo di Rolando. Ancora un cambio nella Reggina con Garufo che sostituisce Bresciani. Auteri risponde inserendo Riggio per Statella e Giannone per Kanoute ritrovando maggiore compattezza. L’occasione arriva al ‘68 sui piedi di Fischnaller che scattato sul filo del fuorigioco scarica il destro sfiorando il palo alla destra di Guarna. Nell’ultimo terzo di gara i giallorossi dimostrano di essere più freschi e si affidano alla velocità di Di Livio e alla fantasia di Giannone. Al minuto 72 nelle file della Reggina entra anche il tanque Denis. E’ la Reggina a sfiorare il vantaggio con Garufo che con un tiro al volo sfiora il palo, poco dopo tocca a Fischnaller colpire il palo dopo una bella ripartenza orchestrata da Di Livio. Ultimi cambi nelle file del Catanzaro con Figliomeni al posto di Fischnaller e Nicastro per un infuriato Giannone, sostituito dopo meno di venti minuti. Auteri preferisce chiudersi nel finale per blindare il pareggio, ma non ottiene gli effetti sperati. E’ un miracolo di Di Gennaro a salvare il Catanzaro al minuto 85 dopo un tiro a colpo sicuro di Denis nel cuore dell’area. E’ solo l’antipasto del gol che decide la gara due minuti più tardi: Corazza, sempre lui, schiaccia di testa il pallone, su cross perfetto di Bellomo, che finisce in fondo alla rete. Non succede più nulla. Il Catanzaro torna a casa con zero punti e la terza sconfitta di fila in trasferta.