Premio Ceravolo 2018 al CT della Nazionale Roberto Mancini

25.07.2018 22:46 di Maurizio Martino  articolo letto 1139 volte
Premio Ceravolo 2018 al CT della Nazionale Roberto Mancini

Anche quest'anno il Premio Ceravolo è stato assegnato ad uno dei più grandi ex calciatori del nostro calcio, il neo CT della Nazionale Roberto Mancini. Giunto alla sua IX edizione, l'importante evento  organizzato come sempre dal giornalista Maurizio Insardà, si è tenuto presso la sede regionale della FIGC-LND. La location, a differenza di quelle scelte nelle precedenti edizioni, è stata pensata proprio per restare in sintonia con la carica che attualmente ricopre il Mancio nazionale. A fare gli onori di casa oltre a Insardà, sono stati il Presidente della LND Saverio Mirarchi e il presidente dell'ordine regionale dei giornalisti Giuseppe Soluri. A presentare questa edizione del Premio è stata la giornalista Marica Giannini che ha ricevuto il testimone dalla collega Sabrina Gandolfi che lo aveva presentato in tutte le altre precedenti edizioni. Seguito da un discreto numero di presenti, nonostante l'inusuale periodo e l'orario dettato da esigenze organizzative, il Premio, dedicato al Presidentissimo o Nicola Ceravolo, il maggior artefice della storia del calcio giallorosso che ha fatto conoscere la squadra dei tre colli nel panorama calcistico che conta, ha seguito il suo solito cliché con domande sulla Nazionale, sulle prospettive del calcio italiano. Il CT è convinto del fatto che nel nostro campionato ci sono talenti cui dare fiducia e il giusto spazio per emergere. È ottimista sul futuro della Nazionale e ha confermato di non avere avuto alcuna esitazione nell'accettare l'incarico da parte della Federazione perché è sempre un onore allenare la Nazionale del proprio paese in modo incondizionato. Dalla sua esperienza di allenatore di club, dopo essere stato in Premier League, in Turchia e per ultimo in Russia, Mancini ritiene, al pari di molti suoi colleghi, che quello inglese sia il campionato più bello anche perché c'è molto rispetto per il lavoro dell'allenatore e dove quindi si lavora con molta serenità e in piena armonia con l'intero ambiente.
Non potevano ovviamente mancare domande su Ceravolo e sul ruolo che ha ricoperto nel corso della sua lunga presidenza. Mancini si è detto orgoglioso per aver ricevuto questo importante Premio sportivo e coloro che lo hanno preceduto dimostra ancora una volta l'importanza e il carattere internazionale che ha assunto nel corso degli anni. Nel parlare di Ceravolo, il CT della Nazionale lo ha accomunato a Mantovani che è stato il suo Presidente nel corso della sua lunga militanza nella Sampdoria. Pur non avendo avuto modo di conoscere personalmente Ceravolo, Mancini ha affermato che entrambi hanno dato molto per le loro rispettive  società dando lustro e contribuendo a rendere grande le loro storie. 
La consegna del premio è stata fatta, come d'abitudine, dalla figlia del Presidentissimo, la signora Mariella che ha voluto ringraziare in prima persona mister Mancini per aver accettato l'invito.
Tra gli ospiti, sono intervenuti il sindaco Abramo, il Presidente della Provincia Bruno e il presidente della Vibonese Caffo che ha ricevuto anche un riconoscimento per la promozione della sua squadra in serie C e per quanto di buono e meritevole ha sinora svolto contribuendo a far parlare maggiormente di sé il calcio calabrese.
L'appuntamento con il Premio Ceravolo è rimandato alla prossima edizione, quella definita dall'ideatore Insardà per usare un termine calcistico, quello della stella.  

Maurizio Martino