Lega Pro: Gravina verso la F.I.G.C. e Floriano Noto l’”Homo Novus” o conservazione dello “Satus Quo”?

Rinnovamento di cariche in Lega Pro, il presidente dell'uesse al centro di chi vuole rinnovare
06.10.2018 14:24 di Leonardo La Cava  articolo letto 4172 volte
Lega Pro: Gravina verso la F.I.G.C. e Floriano Noto l’”Homo Novus” o conservazione dello “Satus Quo”?

Mancano poche ore al termine ultimo (previsto per domenica) per presentare le candidature alla presidenza della F.I.G.C, e dalla Lega di Serie A dovrebbe arrivare l’ufficialità alla rinuncia di presentare un proprio candidato, dando cosi via libera alla candidatura unica, con conseguente elezione (strameritata!) di Gabriele Gravina alla presidenza della F.I.G.C. prevista per 22 ottobre.

Per il calcio italiano si apre finalmente l’era del rinnovamento con cui Gravina e tutto il suo entourage, dovranno mettere mano a tutte quelle riforme idonee al rilancio ed alla credibilità del calcio di casa nostra.

La salita di Gravina alla F.I.G.C. darà il via anche ad un rimpasto di cariche e ruoli sia nella stessa Federazione che nelle varie Leghe, ad esempio in quella Pro, dove si dovrà eleggere il nuovo Presidente.

Ed in questa direzione, ci sono già i primi accenni e le prime indiscrezioni. I primi movimenti riguardano l’elezione, avvenuta il 4 ottobre, a Consiglieri Federali F.I.G.C. dell’amministratore delegato del Catania  Pietro Lo Monaco eletto con 25 voti e  di Walter Baumgartner presidente dell’Fc Sudtirol e attuale vice presidente della Lega Pro, eletto con 21 voti. In questa ottica di rinnovamento di cariche, come in tutte le espressioni democratiche, c’è chi spinge per l’”Homo Novus” e chi invece è per la conservazione dello “Status Quo”. E nella corrente di chi vorrebbe intraprendere un nuovo corso, c’è la figura del presidente dell’U.S. Catanzaro, Floriano Noto, che potrebbe finire (qualora sia nelle sue intenzioni) ad occupare un ruolo di primo piano nei nuovi vertici che si andranno a formare in seno alla Lega Pro. Già eletto il 24 luglio 2018 nel Consiglio Direttivo, non ne conosciamo le sue reali ambizioni in merito a delle cariche ancora più impegnative, ma ci è dato sapere che sta comunque lavorando ad una nuova piattaforma di rilancio che riguarda proprio la riforma della stessa Lega Pro, con una ipotetica introduzione della vecchia C2, che sarebbe utile soprattutto a formare un significativo cuscinetto economico tra la Lega Pro Unica e i Dilettanti. Per chi vuole il rinnovamento, con facce pulite e dalle indubbie capacità manageriali, il presidente del Catanzaro ricopre i canoni richiesti, lontano dalle beghe di palazzo, che in questi ultimi anni hanno disegnato uno scenario surreale soprattutto in Lega Pro, con alleanze nate e cessate nel giro di 48 ore, mirate solo a salvaguardare interessi personali, grottesca la vicenda Gravina-Ghirelli (quest’ultimo attuale segretario generale della Lega Pro) che nel 2015 appoggió totalmente Gravina storico oppositore dell’obsoleto Macalli, salvo poi  all'ultimo momento virare su Mareschini.

Insomma, l’agonismo non viaggia solo sui campi da calcio, ma anche e soprattutto nelle stanze del potere, ed una ventata di rinnovamento è davvero auspicabile. Anche se crediamo che laddove il presidente Noto si decida ad accettare una carica più impegnativa non avrà nessuna forma pregiudiziale di cooperazione negli interessi esclusivi della stessa Lega e dei suoi associati.

Leonardo La Cava