Il ricordo di Massimo Capraro a distanza di 24 anni dalla sua morte

I motivi che per i quali è stato intitolata la Curva a chi ha contribuito a rendere grande gli Ultras ‘73
23.12.2018 12:32 di Maurizio Martino   Vedi letture
Il ricordo di Massimo Capraro a distanza di 24 anni dalla sua morte

Da molti anni gli ultras Catanzaro in occasione dell’ultima partita interna del mese di dicembre, prima di Nataale, ricordano a oltre 20 anni dalla sua scomparsa Massimo Capraro, figura simbolo del tifo organizzato giallorosso.

Sono passate diverse generazioni e chi oggi organizza le coreografie nel suo ricordo non era ancora nato. Questa iniziativa bella e sentita è diventata ormai una traduzione del “Ceravolo” con una partecipazione di pubblico sempre notevole. Ci sono stati anni di dure contestazioni contro le gestioni societarie e gli ultras decisero di entrare in curva solo per la festa di Massimo. Il tempo trascorre e ci è sembrato opportuno ripercorrere tutto il cammino che ha portato all’intitolazione della curva ovest in curva Massimo Capraro. 

Massimo Capraro con Roberto Talarico e Mimmo Coppola  erano gli organizzatori del direttivo insieme ai vari Rocco Cina, Alessio Spadafora, Eugenio Riccio , Enzo Carnevale, Francesco Grande, Fabio Falvo, Iano la Ferla, Massimo Meloni, Totó Battaglia e molti altri. Erano il motore pulsante degli ultras a cavallo tra il 1984 ed il 1992. All’epoca a Massimo era stato affidato il compito di gestire la cassa degli ultras (fu addirittura fatto un libretto al portatore presso la banca commerciale italiana intestato agli ultras Catanzaro 1973). Furono molte le coreografie e le iniziative fatte tra cui la creazione della fanzine “mentalità UC” . 

Massimo è scomparso in un incidente stradale il 5 luglio del 1994 a soli 27 anni e dopo quasi un quarto di secolo viene ricordato sempre perché rappresenta il mondo genuino e passionale di come deve essere vissuta la curva, settore che che la generazione con cui ha vissuto Massimo,  ha chiesto a gran voce e che ha voluto fortemente che fosse intitolata a lui e che oggi porta il suo nome.

A ricordare al meglio la figura di Massimo Capraro e più in generale ad evidenziare l’importanza che il tifo riveste per una squadra di calcio, a qualsiasi latitudine, Roberto Talarico e la testata Catanzarosport24 hanno voluto stampare un poster in cui, oltre ad un primo piano di Massimo e

ad una delle tante splendide coreografie organizzate dagli Ultras, è riportata una poesia di uno dei più grandi calciatori del Catanzaro del passato, il catanzarese Fausto Silipo che racchiude in poche righe il fatto che i veri attori del grande spettacolo chiamato calcio non sono i calciatori, definiti erroneamente artisti, ma i tifosi che con la loro passione e il loro entusiasmo possono far raggiungere ai calciatori attraverso il campo e alla società in generale, i traguardi prefissati.