Il ricordo di Bruno Cuteri, il fotografo-tifoso

L'amico di tutti che si è fatto ben volere per i suoi modi gentili e garbati
28.01.2019 16:59 di Maurizio Martino   Vedi letture
Il ricordo di Bruno Cuteri, il fotografo-tifoso

di Maurizio Martino

 

Nella nostra rubrica dedicata ai tifosi giallorossi residenti in Italia e all'estero, come a quelli del passato più recente, vogliamo oggi ricordare la figura di Bruno Cuteri a distanza di 25 mesi dalla sua scomparsa.

Parlare della scomparsa di un amico anche a distanza di un paio di anni non è facile ed è sempre un po' rischioso cadere nella retorica. Per Bruno Cuteri però questo rischio non si corre affatto. In città, negli ambienti sportivi, calcistici in particolare, era conosciuto da tutti perché sapeva farsi amare ed apprezzare per la sua estrema bontà d'animo, la sua semplicità e simpatia, i suoi modi gentili e garbati verso chiunque.

Gli ultimi anni della sua vita sono stati condizionati dai gravi problemi di salute per i quali ha dovuto fare tante rinunce ma il suo carattere tranquillo e il suo essere sempre positivo non gli hanno mai consentito il benché minimo lamento o manifestazione di sofferenza. Proprio per i valori in cui credeva fermamente, amore, rispetto, gioia di vivere, Bruno è riuscito a farsi amare incondizionatamente. Non poteva essere diversamente. In una realtà come quella odierna, piena di compromessi e sotterfugi, ricatti, accordi sottobanco, Bruno Cuteri rappresentava la classica voce fuori dal coro.

La sua passione era la fotografia. Lo si vedeva a bordo campo durante gli incontri dell'amato Catanzaro. Il suo obiettivo ha immortalato le gesta e i protagonisti in giallorosso per oltre 20 anni, al Ceravolo ma spesso anche in trasferta. Le sue ultime foto sono state scattate in occasione del derby con il Cosenza, al San Vito, proprio pochi giorni prima che ci lasciasse. Era il fotografo-tifoso, vicino agli ambienti ultras con i quali appunto condivideva la sua sfrenata passione per i colori giallorossi. Le sue battute, il suo sorriso saranno sempre ben presenti nella mente e negli occhi di tutti.

Era una fredda domenica di fine anno quando si spense, in modo sereno, in punta di piedi, la sua anima ha deciso di scegliere proprio quel giorno per nascondersi tra i fiocchi di neve, che raramente si vede dalle nostre parti, che cominciavano ad imbiancare il quartiere Stadio dove viveva da sempre. Il destino volle che nella tragica circostanza Bruno stesse ascoltando per radio la partita che il Catanzaro stava disputando al "Ceravolo", a pochi metri da casa sua. Una strana coincidenza per uno che aveva il giallorosso nel suo DNA.

Grande Bruno, i tuoi flash continueranno ad illuminare le nostre vite e rappresenteranno il tuo sorriso perenne, eterno come eterno sarà il nostro ricordo. I tuoi scatti più belli continuerai a farli da lassù perché tu e il tuo e nostro Catanzaro non potranno mai scomparire.