Il futuro della Lega Pro è pieno di incognite. Come stanno vivendo l'emergenza Coronavirus le società del girone C

Preoccupazioni sul futuro del calcio di terza serie
18.03.2020 00:13 di Maurizio Martino   Vedi letture
 Il futuro della Lega Pro è pieno di incognite. Come stanno vivendo l'emergenza Coronavirus le società del girone C

Che futuro ci attende? Come e quando si potrà ritornare alla normalità? Sono questi gli interrogativi che si pongono addetti ai lavori e tifosi delle varie squadre di calcio in ogni angolo della Terra. La pandemia del Coronavirus desta ansia e preoccupazione per la salute in primis e per le conseguenze che la stessa potrà determinare in tutti gli ambiti. 
Anche il calcio quindi non si sottrae a questa situazione di emergenza in atto con la sospensione delle attività iniziata ormai da una settimana.
Ovviamente anche in Lega Pro c'è molto scetticismo e preoccupazione sul futuro e nello specifico su come e quando potranno riprendere i campionati. Decisione odierna è stata quella di posticipare di un anno il campionato europeo per dare la possibilità alle leghe dei vari paesi di organizzarsi al meglio per portare a termine la stagione, ma su come ciò possa avvenire non lo si può stabilire da adesso. 
Il girone C della Serie C che è quello che a noi interessa maggiormente è probabilmente più degli altri due a risentire dei problemi che il Coronaviris ha causato in termini economici. Il blocco pressoché totale dell'economia avrà dei risvolti negativi in tutto il Paese ma è risaputo che tali problemi nel Centro-Sud sono più accentuati. Il calcio in queste latitudini è più soggetto a soffrire per l'attuale situazione.
Nel corso di un suo intervento durante la trasmissione televisiva RTC Catanzaro sport il Presidente Noto ha confermato che almeno quattro delle 60 società di terza serie non hanno provveduto a pagare gli stipendi ai propri tesserati. È sintomatico come due di queste quattro siano proprio società del nostro girone. Ci riferiamo alla Casertana e al Catania che oltretutto nel recente passato avevano già dato segnali di qualche problema economico che il Coronaviris ha evidentemente acuito. Problemi dovuti essenzialmente a due fattori: la mancanza degli incassi e quella degli introiti legati ai diritti televisivi. Se per il secondo aspetto i club di serie C sono marginalmente interessati, per il primo al contrario le perdite non sono di poco conto se si pensa per esempio a piazze come Bari, Reggio Calabria, Terni e lo stesso Catanzaro dove è risaputo che il bacino dei tifosi al seguito è nettamente superiore a quello di tante altre società del Nord. 
In questa situazione di criticità, fortunatamente il Catanzaro può stare tranquillo grazie alla solidità economica ormai consolidata e riconosciuta a livello nazionale. Lo dimostra per ultimo la donazione che il gruppo Noto ha effettuato a favore dei cinque maggiori presidi ospedalieri regionali dell'importo di 200.000 euro, cifra ben superiore anche a quella di tante altre elargite da società di Serie A. Da questo punto di vista quindi non c'è alcun rischio da correre. Ciò che invece fa riflettere è l'incognita legata alla ripresa delle attività e al tipo di preparazione che i calciatori dovranno svolgere per farsi trovare pronti.
Ripresa che, ad oggi, potrebbe essere prevista giorno 19 aprile ma si teme che i tempi saranno ancora più dilatati. Non ci resta che sperare che l'incubo Coronavirus possa svanire al più presto.


Maurizio Martino