Cosentino:"Resto al mio posto ma ho bisogno del sostegno dei tifosi"

12.11.2015 13:57 di Rosita Mercatante   Vedi letture
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
Cosentino:"Resto al mio posto ma ho bisogno del sostegno dei tifosi"

di Rosita Mercatante

È trapelata ieri la notizia che il Presidente Giuseppe Cosentino avrebbe  dichiarato di non voler più abbandonare la nave giallorossa a fine campionato. Si è tornato, dunque, a parlare delle questioni societarie  dopo mesi di “silenzio” in seguito ad un incontro in cui il massimo dirigente del Catanzaro ha avuto modo di confrontarsi con una rappresentanza del gruppo ultras e della tifoseria organizzata. A dare conferma di un ripensamento rispetto alle rumorose dichiarazioni rilasciate dopo la prima partita casalinga di questo amaro campionato, è stato proprio Mister Gicos. Intercettato telefonicamente da noi di Catanzaro Sport 24, non ha esitato a ribadire la sua volontà di restare alla guida dell’Uesse. A condizione però che ci sia un forte appoggio da parte della tifoseria, un elemento imprescindibile per il buon andamento della squadra.

Secondo quanto è stato riportato da alcuni tifosi a margine di un incontro svoltosi ieri pomeriggio lei avrebbe rivisto la sua posizione. Tira un nuovo vento in casa del Catanzaro?

La riunione di ieri è stata l’occasione per  chiarire le mie intenzioni ai supporters delle aquile a cui ho detto che il mio annuncio è stato provocato da una contestazione che ho trovato ingiusta. Posso gridare a gran voce che mi sono prodigato fin dal primo giorno che sono arrivato a Catanzaro per il bene della squadra, ma ho sempre avuto tutti contro. Ho incontrato tanti ostacoli. Gente che mi mette il bastone tra le ruote e che ancora oggi non mi vuole a Catanzaro.  Posso non dare peso alla politica e all’imprenditoria locale non facendomi condizionare dalla loro indifferenza ,ma non posso restare impassibile difronte  al dissenso della tifoseria. Di tutte le altre componenti ho fatto a meno e sono andato avanti lo stesso. Dell’appoggio dei tifosi, invece, ne ho bisogno. Deve essermi riconosciuto che in questi cinque anni ho fatto calcio a Catanzaro investendo e credendo in questo progetto senza coltivare alcun interesse economico in città. È mortificante vedere che i paganti allo stadio sono sempre meno numerosi e spero che la gente possa prendere coscienza che a fare la differenza è proprio la presenza sugli spalti del “Ceravolo”. Per fare un esempio l’arbitraggio nella partita in casa contro il Matera sarebbe stato diverso se a contestare la scelta di non dare da parte del giudice di gara di un rigore netto,  fossero stati  5 mila spettatori.

Dunque sarà determinante  l’atteggiamento della tifoseria giallorossa sulla sua decisione di proseguire l’avventura calcistica sui Tre Colli?

Esattamente. La tifoseria deve tornare allo stadio e deve far sentire il proprio sostegno alla squadra. Il mio entusiasmo ha bisogno di essere alimentato da quello della piazza con cui ci deve essere un’unione di intenti. Altrimenti se neppure questa componente remerà nella mia stessa direzione io preferirò andare via. Questo non significa che non porterò a termine le mie promesse  o che lascerò il Catanzaro in mano a chiunque.

In questi mesi in cui era ufficiale che il Catanzaro era in vendita, si è fatto avanti qualcuno con una proposta concreta?

Assolutamente no. A parte qualcuno che senza aver contattato la società, ha solo rilasciato dichiarazioni sui giornali per farsi mera propaganda.

Quanto ha inciso l’attaccamento alla squadra di sua figlia Gessica -  che in qualità  di Vicepresidente  segue da vicino e con attenzione l’andamento della squadra – nel suo ripensamento palesato ieri?

Gessica è innamorata di Catanzaro e della squadra e  ha già avuto la forza e l’abilità di farmi iscrivere la squadra quest’anno. Io, difatti, non trovavo più le motivazioni per farlo dopo tutto quello che era successo nello scorso campionato. Tuttavia è una ragazza ragionevole e comprende i  problemi che ci sono. Per cui accetterà, anche se di malgrado, la mia decisone di lasciare il Catanzaro nel caso in cui si continuerà a criticare il mio operato.

Ha intenzione di rinforzare la squadra durante il mercato invernale di riparazione?

Sì, categoricamente sì. Comunque vadano le cose lo farò. Come ho già detto la mia volontà è di non far perdere la categoria al Catanzaro. Si tratta di una conquista che mi appartiene e non permetterò che tutto quello che ho fatto in questi anni finisca alle ortiche.