Catanzaro-Rende 3-1, i legni e il portiere salvano il Rende dalla goleada

Analisi dell'incontro di Coppa Italia che ha garantito ai giallorossi il passaggio del turno
10.10.2018 09:55 di Maurizio Martino  articolo letto 958 volte
Catanzaro-Rende 3-1, i legni e il portiere salvano il Rende dalla goleada


Non c'è stata partita tra Catanzaro e Rende. Evidente la superiorità del Catanzaro sulla squadra cosentina, anche se si è dovuto attendere i tempi supplementari per avere ragione di un Rende comunque ben messo in campo e che ha fatto prevalere la forza fisica alla tecnica. Il Catanzaro è stato molto sfortunato nel corso dei 90' regolamentari avendo colpito due pali e due traverse e fallendo di poco diverse occasioni. Il Rende deve ringraziare anche il suo,portiere per aver sventato in più occasioni i tiri indirizzati alla sua porta. Risultato dunque che non ammette discussioni, sebbene anche i biancorossi abbiano creato qualche pericolo specie nel corso dei primi 45'. Auteri ha dato spazio a coloro che avevano trovato poco spazio finora come i vari Posocco che ha bagnato il debutto con la rete siglata dopo soli 47" di gioco,  Eklu, Repossi, Nikolopoulos. Specie per il giovane greco, classe 1999, c'era molta curiosità nel vederlo in campo, dal momento che fino all'incontro di ieri non aveva disputato neanche un minuto. Certamente l'emozione del debutto e l'inesperienza lo hanno un pò bloccato, ma i giusti correttivi tecnici e il maggior affiatamento con i compagni del reparto arretrato gli consentiranno di migliorare e di poter fare affidamento anche su di lui. Buone le prestazioni generali da parte di tutti con D'Ursi e Kanouté che non hanno mai dato punti di riferimento alla retroguardia biancorosso, rendendosi imprendibili e pericolosi in più occasioni. Nel corso della ripresa mister Auteri ha deciso di mettere in campo i più esperti Maita, Fishnaller, Statella e il giovane Riggio che, nei rispettivi ruoli hanno contribuito a dare maggior ordine e compattezza tra le linee, contribuendo a velocizzare le manovre nel tentativo di sbloccare il risultato prima possibile. Si è dovuto attendere il primo minuto di recupero del primo tempo supplementare per raggiungere il raddoppio ma ancor prima i giallorossi non hanno mai dato sensazione di sofferenza, nè fisica, nè tantomeno come conseguenza di azioni da parte del Rende che di fatto, specie nell'extra time è stato praticamente surclassato. Un plauso comunque anche a mister Modesto che ha mandato in campo un manipolo di giovani di belle speranze che hanno ben figurato al cospetto degli altrettanti giovani ma più quotati avversari. L'analisi dell'incontro di Coppa Italia di ieri al Ceravolo può essere racchiusa in poche parole: tante azioni, tanta sfortuna ma occorre necessariamente maggior concretezza sotto porta. Su questo aspetto il tecnico di Floridia dovrà lavorare molto con i suoi ragazzi, specie in vista di avversari più quotati. Un dato comunque è inconfutabile, mister Auteri può contare su 20-23 giocatori tutti all'altezza su cui poter fare affidamento e che, con la dovuta pazienza, vedremo a breve tutti nelle stesse condizioni di forma.
Ora si volta pagina e il pensiero è già rivolto al prossimo incontro di campionato contro la Paganese, in programma sabato prossimo. Alla Coppa Italia isi penserà nuovamente in prossimità del 31 ottobre, data in cui il Catanzaro dovrà affrontare il Catania al "Massimino" per il secondo turno eliminatorio della competizione nazionale di Serie C.


Maurizio Martino