Catanzaro-Reggina 1-0...e sono 4!

Ottima prestazione dei giallorossi in una gara dagli alti contenuti tecnico-agonistici come non capita spesso di vedere in serie C,
Più che meritata la vittoria a spese dei cugini amaranto
29.11.2018 15:59 di Maurizio Martino  articolo letto 949 volte
Catanzaro-Reggina 1-0...e sono 4!

di Maurizio Martino

 

Ed è arrivata anche la quarta vittoria consecutiva. Altri tre punti per dare quella continuità da tutti sperata fin dall'inizio della stagione e che ormai è più di una certezza. Dopo quattro successi consecutivi sembrerebbe scontato parlare di continuità ma si sa, nel calcio specie in queste categorie è bene non dare nulla per scontato. 
Il 55.o derby tra giallorossi e amaranto ha dimostrato, ancora una volta, che il Catanzaro di quest'anno vuole fare veramente sul serio. Gioco spumeggiante, manovre arrembanti, fraseggi di prima sono ormai il cliché che giornata dopo giornata caratterizza le gare dei giallorossi. Il derby di ieri sera è stato un autentico assedio alla porta amaranto anche se si è concretizzato solo al 38' grazie al ritrovato e atteso Saveriano Infantino che, entrato a partita in corso ha finalmente trovato la via del gol dopo ben 8 mesi di latitanza a causa dei tanti problemi fisici che hanno afflitto l'attaccante campano.
È stata una rete accolta come una liberazione in una gara che ha visto di tutto: imprecisioni, traverse colpite, gol annullato e parate dell'estremo difensore del Reggina. Quest'ultimo è stato superlativo in diverse occasioni parando di tutto e di più, riscattando così il goffo intervento che aveva consentito al Catania di vincere la partita del "Massimino" di sabato scorso.
Le 7-8 nitide palle gol non hanno sortito l'effetto sperato e l'incontro si stava avviando al termine con un mesto 0-0 che certamente non avrebbe rispecchiato i valori espressi in campo. Ci ha pensato dunque il rinato Infantino che su splendido cross di Celiento ha insaccato con un magistrale colpo di testa.
Fin qui le note positive ma è giusto ammettere che il Catanzaro ha però concesso qualcosa anche agli amaranto, specie nella parte centrale del secondo tempo che è coincisa con il cambio di modulo adottato da mister Auteri in seguito alle sostituzioni effettuate. 
Il 4-2-3-1 ha dato qualche problemino di assestamento e per una decina di minuti i giallorossi hanno avuto un fisiologico calo di ritmo, dovuto alle continue manovre che fin dal 1' avevano portato al tiro i vari Kanouté, Iuliano, Favalli, Ciccone. Nel corso di questo lasso di tempo la Reggina non ha però mai creato pericoli particolari al portiere Furlan che, a parte qualche intervento irrilevante, è stato praticamente inoperoso. Questi frangenti di gioco in cui sembra che i ragazzi di Auteri siano "incartati", per usare un termine ripetuto spesso dal tecnico siciliano, devono essere assolutamente evitati perché al cospetto di squadre più titolate della Reggina potrebbero vanificare quanto di buono si fa nel corso della gara.
Sulla valutazione dei singoli' ottima la prova di Kanouté nonostante il gol praticamente divorato a pochi minuti dall'inizio. Il reparto difensivo ha confermato che con Celiento, Riggio e Figliomeni difficilmente Furlan potrà essere seriamente impegnato ma al di là dei meriti dei difensori che, come il resto della squadra crescono in rendimento partita dopo partita, crediamo che l'ingresso del portiere friulano abbia dato maggiore sicurezza non solo all'intero reparto in primis ma anche all'intera squadra. I 415' senza aver subito reti ne sono una dimostrazione anche se questo dato deve essere in minima parte attribuito al portiere Elezaj che ha difeso la porta giallorossa prima dell'arrivo di Furlan.
Per restare in tema di giudizi sui singoli, è apparsa un po' al di sotto delle sue potenzialità la prestazione di Ciccone che, conoscendo le sue doti, avrebbe potuto concludere con maggior fortuna le occasioni che gli sono capitate.
Non c'è tempo per gioire che la mente deve proiettarsi già al prossimo incontro in programma domenica p, sempre al "Ceravolo", contro la Cavese. La gara concluderà l'intenso settimana che le Aquile stanno vivendo con estrema concentrazione e con la maggiore consapevolezza dei propri mezzi. C'è la convinzione di poter disputare un campionato di vertice che l'intero ambiente aspetta e sogna ormai da troppo tempo, con l'aiuto ora di un Infantino in più nel proprio motore che ha una voglia matta di riscattarsi e zittire tutti i suoi detrattori.                     

Il Catanzaro c'è, attenzione le Aquile hanno ripreso a volare!