Catanzaro-Cavese 1-1, giallorossi bloccati da una Cavese coriacea e intraprendente

Non riesce il pokerissimo al Catanzaro. Una gara condizionata dalla fatica accumulata dopo aver giocato tre gare in una settimana e dalle pessime condizioni del campo
03.12.2018 10:33 di Maurizio Martino  articolo letto 633 volte
Catanzaro-Cavese 1-1, giallorossi bloccati da una Cavese coriacea e intraprendente

Il Catanzaro non è riuscito ad ottenere il quinto successo consecutivo. Di fronte al proprio pubblico i giallorossi hanno dovuto rallentare la loro rincorsa ai primi posti in classifica, bloccati da una Cavese che ha confermato di essere una squadra coriacea con un buon organico e capace di effettuare discrete trame di gioco. Non è stato comunque il solito Catanzaro, in quanto hanno inciso sulla prestazione le fatiche accumulate nelle tre partite disputate nell'arco di una settimana. Ad incidere non poco sul rendimento dei giallorossi sono state certamente anche le pessime condizioni del terreno di gioco che per il tipo di gioco che esprimono le Aquile fatto di fraseggi continui e veloci non è certo un fattore da sottovalutare.
Mister Auteri a fine gara in sala stampa non ha accampa scuse ma, pur ammettendo di non aver visto la squad ra come in altre occasioni, ha comunque dichiarato che sono stati due punti persi. Sul turnover adottato ha dichiarato ciò che aveva comunque già anticipato alla vigilia dell'incontro quindi la decisione di non schierare dal 1' i vari Maita, Kanouté, Figliomeni è più che giustificata anche se probabilmente non ci si aspettava che Infantino potesse essere schierato negli undici titolari. A proposito del centravanti è apparso evidente a tutti che ancora è fuori forma e spesso è apparso avulso dal gioco. La sua staticità non ha certo contribuito a rendere le manovre fluide e pericolose. Non si tratta di una bocciatura, sia chiaro, anche perché è giusto dare la possibilità al l'attaccante di riprendere confidenza con il campo e la sua presenza per l'intera partita deve essere inquadrata in questa ottica.
Pur non garantendo le velocità di manovra che si era abituati a vedere, il Catanzaro ha comunque creato qualche azione di una certa pericolosità, specie nella seconda frazione quando sono subentrati  Maita e Kanoutè. Il primo ha dato maggiori geometrie alle manovre e il secondo molto,più movimento sulla trequarti creando qualche problema in più all'arcigna difesa campana oltre ad aver avuto il merito di siglare la rete del  pareggio. Il punto ottenuto deve essere accettato senza fare drammi e con la consapevolezza che, pur avendo un buon organico, partite un po' sottotono come quella vista ieri al "Ceravolo"  ce ne possono essere nel corso di un campionato difficile ed estenuante, specie quando capita di disputare tre gare in una settimana e su un campo le cui condizioni non facilitano certamente le giocate di una squadra che fa della tecnica e della velocità le sue armi migliori.

In merito alla prestazione della Cavese il tecnico Modica ha elogiato i suoi complimentandosi per il gioco espresso dalla sua squadra che ha chiuso bene gli spazi e, gol a parte, ha giocato a viso aperto creando qualche azione pericolosa a dimostrazione che i campani non erano venuti a Catanzaro per fare le barricate.
Ciò che fa rabbia, aggiungiamo noi,  è stato l'ostruzionismo continuo manifestato dai giocatori della Cavese nel corso dei secondi 45' con perdite di tempo a ripetizione che di fatto hanno spezzato il ritmo e il forcing che stavano esercitando i giallorossi alla ricerca della vittoria. Anche di questo mister Auteri ha avuto modo di lamentarsi in sala stampa parlando di quel "rispetto delle regole" che purtroppo in questa categoria non sempre esiste. Il riferimento era chiaramente rivolto ancora una volta alla condotta arbitrale che anche ieri non ha pienamente soddisfatto.

Maurizio Martino