Catanzaro calcio, urge un drastico cambio di rotta

La brutta prestazione di ieri contro il fanalino di coda Rende conferma la crisi tecnica del Catanzaro per la quale mister Grassadonia è chiamato a svolgere un duro e intenso lavoro
28.10.2019 15:53 di Maurizio Martino   Vedi letture
Catanzaro calcio, urge un drastico cambio di rotta

di Maurizio Martino

Ancora una prova deludente da parte del Catanzaro che con il Rende fanalino di coda in modo pressoché costante fin dall’inizio del campionato,  cercava il riscatto dopo tre sconfitte consecutive. I giallorossi non vanno al di là di uno striminzito pareggio ottenuto oltretutto in rimonta anche se dopo soli 2’ dalla rete dei biancorossi.
Ennesima prestazione opaca che acuisce la crisi che sta attraversando la squadra. Crisi di gioco e di risultati le cui cause sono molteplici e da ricercare prevalentemente nell’organico stesso. A poco è servito l’allontanamento di mister Auteri, del quale molti invocano il ritorno e troppo pochi sono stati i giorni dall’arrivo di Grassadonia (appena una settimana) chiamato al capezzale giallorosso nel tentativo di dare la medicina adatta ad un malato i cui sintomi sono palesi ma la cui cura dipende esclusivamente dalla volontà del paziente stesso (leggi giocatori) a voler guarire.
Premesso che l’unica vera medicina è rappresentata dalla vittoria, il punto è capire in che modo ricercarla. Grassadonia ha ricevuto una pesante eredità nonostante abbia la sua personalità e il suo modo di intendere il calcio. Il tecnico salernitano ha un grosso lavoro da portare avanti e nel tempo più breve possibile dovendo intervenire innanzitutto sull’aspetto mentale prima ancora che su quello tecnico-tattico.
Una squadra che da tre giornate a questa parte appare svuotata e poco lucida in quanto priva di serenità e con personalità pari a zero, o quasi.
L’involuzione nel gioco è dovuta proprio alla mancanza di idee, di grinta e di quell’agonismo che in questa categoria fanno spesso la differenza, al di là dei valori tecnici. Il gioco farraginoso e la sterilità offensiva delle ultime 4 gare (gol contro il Rende a parte) sono la naturale conseguenza di un problema a livello psicologico sul quale intervenire e a livello tattico adottando uno schema valido in funzione del materiale che si ha a disposizione. A tal proposito una considerazione è più che lecita farla, ossia la sopravvalutazione degli elementi che compongono l’attuale rosa. I tanti arrivati ad inizio stagione non hanno apportato nessuna miglioria. Il loro rendimento, chi più chi meno, è stato alquanto deficitario e molti di essi hanno deluso le aspettative generali. Non vogliamo entare nel merito della questione addossando colpe a nessuno, ma nonostante siano trascorsi solo 2 mesi dall’inizio del campionato, è indispensabile a questo punto capire chi è degno di indossare questa maglia e allontanare, se ci sono, le mele marce all’interno dello spogliatoio. A conferma che l’attuale organico risulta essere inferiore (e non ci riferiamo solo all’aspetto tecnico) a quello di altre società che lottano per la promozione e che infatti si trovano nei primi posti della graduatoria, basti notare che le vittorie sono state finora conseguite con squadre di media-bassa caratura, mentre si sono steccate partite con squadre comne Reggina, Bari e Potenza che puntano alla promozione diretta, come sarebbe dovuto essere anche per il Catanzaro.
Siamo realisti, allo stato attuale l’obiettivo prefissato dalla società è diventato una chimera e, nonostante il cambio di allenatore difficilmente sarà raggiungibile visto il ritardo accumulato dalla capolista Reggina ma soprattutto viste le condizioni generali in cui versa la squadra.
Ci conforta il fatto che in piazze come Avellino e Bari gli allenatori che sono stati chiamati in sostituzione dei colleghi esonerati hanno apportato benefici nel gioco e di conseguenza in classifica e ciò già dopo le prime gare dal loro arrivo. L’augurio quindi è che lo stesso possa succedere anche a Catanzaro con l’arrivo di Grassadonia pur se in condizioni ambientali particolarmente difficili come quelle venutesi a creare.