Catanzaro-Bisceglie 1-1, pareggio deludente

Valutazioni e amara analisi dell'incontro del Ceravolo contro i neroazzurri pugliesi.
04.11.2018 13:10 di Maurizio Martino  articolo letto 894 volte
Catanzaro-Bisceglie 1-1, pareggio deludente

di Maurizio Martino

 

Catanzaro double face quello visto ieri al Ceravolo contro il Bisceglie. Una partita comunque non bella e tutt'altro che entusiasmante.  Un primo tempo in cui i giallorossi sono stati pressoché inesistenti senza creare gioco e senza rendersi mai pericolosi in area nero azzurra. La squadra è apparsa quasi spenta, senza grinta sotto l'aspetto mentale. Pochi fraseggi e molta approssimazione. A peggiorare la situazione ha contribuito il portiere Elezaj che di fatto ha regalato la rete del momentaneo vantaggio pugliese non riuscendo a bloccare un traversone concedendo il calcio d'angolo da cui è scaturita la rete di De Sena. Anche in questa occasione l'estremo difensore non è esente da colpe in quanto è rimasto fermo sulla linea di porta senza abbozzare l'intervento in uscita. Nella circostanza errato anche il piazzamento dei difensori che non hanno contrastato l'attaccante pugliese. Ad una prima frazione di gioco quindi da dimenticare è seguito un secondo tempo in cui i giallorossi hanno da subito messo sotto pressione gli avversari risultando però poco incisivi. Il bel gioco, i bei fraseggi sono fini a se stessi se non vengono concretizzati tirando in porta. Il Catanzaro visto ieri, ma in realtà già dalla partita della scorsa settimana a Monopoli, è apparso nel complesso deludente, diverso a quello apprezzato nelle prime giornate di campionato e in Coppa Italia. Sembra ci sia stata una involuzione sia per ciò che riguarda l'aspetto prettamente tattico, sia sotto l'aspetto psicologico. Vorremmo sbagliare ma pare che gli Auteri-boys risentano delle pressioni dell'ambiente che ripone in loro le giuste aspettative che non riescano a dare. Sarà l'inesperienza di molti, il senso di responsabilità che a volte manca, non vogliano entrare nel merito, sta di fatto che questo Catanzaro, ascoltando anche gli umori della gente, non piace. Sarà compito di mister Auteri intervenire curando al meglio l'aspetto psicologico prima di tutto e tecnico-tattico successivamente. 
Non condividiamo pertanto il parere del tecnico che al termine della darà di ieri ha parlato di una buona prestazione e di una partita ben disputata, sia pur con qualche sbavatura (leggi Elezaj). A suo dire la vittoria sarebbe stata strameritata. Per ciò che, a sprazzi, si è visto nel secondo tempo, certamente si è creato quanto basta che avrebbe potuto giustificare un'eventuale vittoria, ma la poca concretezza e i continui, inutili, tentativi di arrivare in porta palla al piede (Kanouté per esempio) non porterà da nessuna parte se non si tira in porta. 
Il Catanzaro sarà bello a vedersi quando ci sarà l'attaccante centrale di peso in grado di finalizzare i cross e le azioni manovrate che le nostre tante mezzale e gli esterni che abbiamo in quantità industriale creano sistematicamente partita dopo partita.
Come parziale giustificazione alle dichiarazioni di mister Auteri l'ennesimo "irritante" comportamento della terna arbitrale e le continue sviste che anche ieri hanno penalizzato non poco il Catanzaro. Ci riferiamo alla rete siglata da Celiento che raccoglie una punizione di Giannone nei minuti di recupero, che è stata annullata per un fuorigioco dello stesso difensore che ai più è apparso inesistente. In una situazione analoga è stata concessa la rete alla Juve Stabia quando la posizione del marcatore di turno era apparsa irregolare in modo molto più evidente.
Ma ripetiamo, sono solo considerazioni che non devono giustificare la mancanza della vittoria che adesso comincia a farsi sentire e ad avere il suo peso in classifica, nonostante la sconfitta del Catania e il pareggio interno della Juve Stabia nel big match di giornata contro l'altra corazzata Casertana del bomber Castaldo.
La voce grossa là si aspetta da parte della società sia dentro lo spogliatoio nel tentativo di capire il perchè di questa flessione nel gioco e nei risultati in attesa dei giusti correttivi, almeno uno per reparto, ma anche nel Palazzo per i ripetuti torti arbitrali che ultimamente stanno penalizzando un po' troppo i giallorossi. 
Pareggio amaro contro un avversario che ha dimostrato di essere la classica formazione che vuole salvarsi e che cerca lontano dal proprio campo di strappare il punticino necessario per  raggiungere tale obiettivo, specie se si trova al cospetto di una squadra quotata come il Catanzaro. Sia chiaro, i pugliesi non hanno demeritato in quanto è stata l'incapacità delle Aquile ad aver determinato un pareggio che, alla luce dei primi 45' si rischiava anche di non raggiungere!
Unica nota positiva da registrare è il ritorno all'attività da parte di Infantino che, subentrato a 20' dal termine si è mosso bene e potrà dare un grosso contributo alla causa giallorossa se riprenderà al più presto la forma migliore e soprattutto senza altri..."intoppi" di natura fisica. Speriamo di sbagliare ma non crediamo che l'esperto attaccante, così tanto osannato possa essere l'unico salvatore della patria. Presidente Noto, do you understand?