Al Catanzaro Sport Village due anteprime di ‘Inviati a Sud’

26.06.2018 00:27 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 356 volte
Al Catanzaro Sport Village due anteprime di ‘Inviati a Sud’

Due convegni per un progetto ambizioso. Si chiama Inviati a Sud ed è un format culturale che Francesco Brancatella giornalista inviato Rai e Francesco Scavelli, filmaker e regista  hanno concepito per l’estate 2019 in Calabria. Inviati a Sud è l’idea di mettere in relazione l’informazione nazionale ed internazionale con l’approccio del giornalismo d’inchiesta e dei reportage nei confronti di tutti i ‘Sud’ del mondo.

Durante la settimana del Catanzaro Sport Village, realizzato dallo stesso Scavelli in qualità di presidente dell’associazione Alkon, Inviati a Sud vivrà due interessanti anticipi.

Martedì 26 giugno, sul palco della Street Area, ore 21.30, il primo talk show avrà come tema “Il pensiero meridiano per un cambiamento possibile”. Al centro del dibattito gli autori del grande lavoro fotografico “Genti di Calabria” realizzato dal fotografo Pino Bertelli e dall’editore Franco Mazza. "Da molto tempo avevo abbandonato l'idea di fare qualcosa per la mia terra – commenta Francesco Mazza - a nulla erano serviti i miei innumerevoli tentativi fatti sempre attraverso strumenti editoriali quali i film su Alvaro, Da Fiore e Campanella dedicati alla Calabria e altri personaggi illustri calabresi... mi ero quasi rassegnato... poi è arrivato Pino Bertelli, l'anima del progetto è lui, ho ripreso in mano l'attrezzatura con la speranza di riuscire, realizzando "I colori del cielo", a risvegliare le coscienze dei miei conterranei, ad invitarli a reagire e a non far prevalere la rassegnazione

Giovedì 28 invece sarà la volta di un argomento molto drammatico e purtroppo di continua attualità. Sul palco del Catanzaro Sport Village Brancatella e Scavelli analizzeranno alcune storie di madri senza piu lacrime: sono donne calabresi che hanno perso un figlio per morte violenta. Anche in questo caso gli argomenti saranno supportati da testimonianze forti in video e in diretta.  “Quella di Inviati a Sud – ha detto Brancatella, calabrese di S.Vito Jonio – è una intuizione originale e profonda. Perché coloro che nascono e vivono nel sud, comunque il sud se lo portano dentro ovunque vadano nel mondo, e non si riconoscono mai nella rappresentazione che di loro ne fanno i reporter, i grandi inviati, sia nei toni, sia nei consumati stereotipi che utilizzano nei racconti sul sud, sia nelle motivazioni che rintracciano come rapporto di causa/effetto sulla vicende che da sempre caratterizzano la storia del sud e le letture economiche, sociali, politiche e culturali dei fatti che si svolgono nel sud.