Sergio Pellizzaro l'eroe del Cibali

La dottoressa Rita Tulelli ci racconta il bomber che con una doppietta spianò la vittoria al Cibal nel 1967
 di Domenico Sorrentino  articolo letto 529 volte
Sergio Pellizzaro l'eroe del Cibali

La Dottoressa Rita Tulelli in un’intervista ci racconta di Sergio Pellizzaro l’eroe del Cibali, in quanto domenica 1 ottobre 1967 segnò una doppietta per il primo vero successo in terra etnea. “Cresciuto nel settore giovanile del Mantova, la società biancorossa lo fa esordire in Serie A a diciannove anni. Tra il 1963 e il 1965 colleziona 5 presenze. Dopo un anno in prestito all'Empoli, nel quale colleziona 26 presenze e 10 reti, si afferma nella città virgiliana, dove nella stagione 1965-1966 scende in campo 36 volte segnando 5 gol. Viene quindi acquistato dalla Roma. Nella capitale gioca 12 partite segnando un gol nella stagione 1966-1967, e quindi viene ceduto al Catanzaro in Serie B, dove realizza 14 gol nella stagione 1967-1968 (in 37 presenze giocate in maniera buona), fra cui una doppietta al Palermo, squadra in cui passò nella stagione successiva.Torna quindi a giocare in Serie A con la maglia del Palermo per un biennio (dal 1968 al 1970): scende complessivamente in campo 56 volte in campionato, segnando 16 gol fra cui una tripletta all'Atalanta, anch'essa sua futura squadra; ai nerazzurri segnò anche due reti nella partita di ritorno. Il gol più bello dei 10 della prima stagione, a detta sua, è quello al Vicenza al volo di sinistro sul campo fangoso. Pellizzaro al Perugia nel 1975-1976.Al termine del periodo in rosanero in cui ci fu la retrocessione della squadra, nell'estate del 1970 viene acquistato dall'Inter. A Milano trova poco spazio, non partecipando alla vittoria dell'undicesimo scudetto nerazzurro nella stagione 1970-1971 poiché ceduto in prestito al Palermo già a novembre, tornando così in Sicilia dove segna 7 gol in 29 partite. Tornato all'Inter per la stagione 1971-1972, segna 2 gol in 15 partite di campionato raggiungendo la finale della Coppa dei Campioni: in tutta la manifestazione entra sempre a partita in corso, ed è decisivo sia nei quarti di finale contro i belgi dello Standard Liegi che in finale contro gli olandesi dell'Ajax; nell'andata dei quarti fornisce l'assist a Jair per il gol vittoria, e nella gara di ritorno serve un assist a Sandro Mazzola,mentre nella semifinale contro gli scozzesi del Celtic segna il proprio tiro di rigore dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari. Nel 1972 passa all'Atalanta, sempre nel massimo campionato, nell'operazione che ha portato a Milano Giuseppe Massa, Adelio Moro, Giuseppe Doldi e Sergio Magistrelli. A Bergamo, tra il 1972 ed il 1974, segna 5 gol in 55 incontri disputati. Gli ultimi anni di carriera li gioca nel Perugia, con cui ottiene una promozione in Serie A e con cui segna 10 gol in 39 partite nel biennio 1974-1976, e nel Rimini, chiudendo la carriera nel campionato cadetto. In Romagna gioca 46 partite e segna 6 reti tra il 1976 ed il 1978”