Sergio Di Corcia "Catanzaro rimarrà sempre nel mio cuore nonostante quel maledetto 17 giugno" (VIDEO)

29.01.2017 16:00 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:    Vedi letture
Sergio Di Corcia "Catanzaro rimarrà sempre nel mio cuore nonostante quel maledetto 17 giugno" (VIDEO)

Catanzaro – Lecce sarà una partita decisamente particolare per Sergio Di Corcia. L’ex bomber delle aquile è il vice allenatore dei salentini e nella stessa giornata, prima del match, sosterrà l’ultimo esame a Coverciano per il patentino da allenatore e poi volerà a Catanzaro per il monday night della Lega Pro. Giornata frenetica e allo stesso tempo ricca di emozioni perché Sergio Di Corcia, nonostante una sola stagione con le aquile, a Catanzaro è amato e rispettato e ci ha "lasciato" il cuore.

“Per me sarà una giornata particolare -  ha dichiarato lo stesso Di Corcia ai microfoni di Catanzarosport24 – a Catanzaro ho lasciato il cuore. Ancora ricordo in modo indelebile quel maledetto 17 giugno 2001”. La sua voce non smentisce l’amarezza di quella giornata, quando il Catanzaro davanti ad oltre 20.000 spettatori perse incredibilmente la finale play-off contro il Sora. “Quella partita – svela Di Corcia – ha cambiato il mio futuro. Avevo già un accordo con la società del Presidente Mancuso per rimanere a Catanzaro almeno tre anni. I miei progetti erano diversi rispetto a quanto successo. Purtroppo non è andata come volevo. Sono attaccato a questa piazza e a questa squadra”.

Quella di Di Corcia a Catanzaro è stata un’avventura breve ma intensa. Una sola stagione, quella 2000/2001, perché voluto fortissimamente dall’allora DS Enzo Cavallaro, un vero scopritore di talenti che, purtroppo, non c’è più. Di Corcia, forse pochi lo sanno, non nasce come centravanti ma lo diventa, quasi per caso, proprio a Catanzaro. Perché prima di arrivare in giallorosso, aveva giocato in diversi ruoli ma quello di giocare in avanti con la maglia del Catanzaro fu una sua esplicita richiesta al DS Cavallaro. Il Catanzaro annaspa in C2, alla guida della società c’è Giovanni Mancuso che, grazie all’ottimo lavoro del Direttore Sportivo, mette su una buonissima squadra condotta da Agatino Cuttone. Una squadra formata da calciatori del calibro di Luca Gentili, Emiliano Milone, Nicola Ascoli, Gennaro Del Vecchio, Pasquale Logiudice, Egidio Ingrosso, Luca Lugnan, Pino Tortora e la stella nascente Diomansy Kamara. Una squadra che oggi in Lega Pro, visto il livello tecnico attuale, farebbe faville. E di quella squadra Sergio Di Corcia ne fu il bomber indiscusso. In giallorosso 16 reti, quasi tutte di pregevole fattura seguite da quella inconfondibile esultanza di mimare l'aquila che spicca il volo. E per lui fu un vero e proprio record personale. Mai con nessun’altra squadra riuscirà a fare meglio.

“A Catanzaro ho tanti amici e con molti dei miei ex compagni ci sentiamo ancora – conferma Di Corcia. Con Luca Gentili, Gennaro Del Vecchio, Luca Lugnan e soprattutto con Lillo Catalano parliamo spesso di questa nostra avventura in giallorosso. Solo chi ha vestito questa maglia può capire quello che significa e per me lunedì sera sarà un’emozione particolare ritornare al “Ceravolo”. Certo non ci sarà il pubblico al quale ero abituato io, ma l’emozione non mancherà così com’è stata l’unica volta che ritornai da avversario con il Frosinone. Ebbi un’accoglienza incredibile. Fa piacere aver lasciato un buon ricordo, nonostante tutto”.

In un calcio moderno dove le “bandiere” sono ormai merce rara è sempre bello riabbracciare una persona come Sergio Di Corcia. Lui, così come tanti altri protagonisti di quel campionato sfortunato, sarà sempre il benvenuto a Catanzaro. Bentornato bomber!