Rita Tutelli "l'ultima epoca d'oro del Catanzaro calcio"

Terza parte della Lunga intervista alla Dottoressa Rita Tulelli appassionata di storia giallorossa.

09.06.2017 18:14 di Domenico Sorrentino  articolo letto 1219 volte
Rita Tutelli "l'ultima epoca d'oro del Catanzaro calcio"

Che successe dopo le due migliore annate del Catanzaro in Serie A?

Dopo le due migliori annate, il Catanzaro si sciolse come neve al sole. Due improvvise retrocessioni consecutive(Stagioni 82-83 e 83-84)portarono il Catanzaro in Serie C, 25 anni dopo l’ultima volta. Merlo aspramente contestato, passò la mano a rilevare la società con un blitz fu l’imprenditore Pino Albano, che si assicurò la collaborazione di consiglieri della vecchia società, epurati dalla gestione Merlo, come lo storico Ceravolo. Il goleador catanzarese Pino Lorenzo, sotto la sapiente guida di Giovan Battista Fabbri trascinò i giallorossi in B in un’annata entusiasmante

Entusiasmante di certo non fu il successivo campionato di Serie B?

Dopo l’entusiasmante cavalcata vittoriosa dell’anno precedente si ha l’intenzione di disputare un campionato di un certo livello. La squadra trionfatrice in C1 viene ritoccata in tutti i reparti a cominciare dal tecnico(Santin) arrivano giocatori di una certa esperienza come Logozzo e Masi, mentre in avanti dopo il mancato trasferimento dell’anno prima, si punta su Cozzella. Il campionato, sebbene l’avvio appare promettente, procede in tutt’altra maniera e tra Dicembre e Gennaio, dopo una serie di risultati negativi, prende una brutta piega, con la conseguenza dell’esonero di Santin. Al suo posto arriva Vaselinovic (due anni prima aveva guidato la Jugoslavia agli Europei francesi) che esordisce con la sconfitta di Cesena ma la successiva vittoria a Brescia, con le rondinelle seconde in classifica, fa sperare in un decisivo cambio di rotta. Comunque i giallorossi rimangono sempre più impantanati in zona retrocessione e sebbene ad inizio Maggio dopo una doppia vittoria casalinga, la salvezza pare possibile, cinque sconfitte nelle ultime sei giornate sanciscono la seconda discesa in Serie C1

Ma Albano non demorde?

Albano non si arrese e rilanciò prese un vecchio volpone della panchina come allenatore(Tobia) e acquistò dei giocatori che sono un lusso della categoria come Zunico, Tavola, Chiarella e, soprattutto, il mai dimenticato bomber Palanca. Dopo la partenza al palo i primi segnali di risveglio  si hanno con la vittoria a Sorrento, ma probabilmente è il derby di Cosenza la partita della svolta, i cugini sono avanti in classifica e sono sicuri di vincere, ma non avevano fatto i conti con O’ Rey che, entrato in partita inoltrata, sigla nel giro di pochi minuti una doppietta senza utilizzare nemmeno il sinistro firmando il 3-1 in nostro favore. Seguono quindi dei risultati altalenanti in casa si vince e fuori si perde ma dall’inizio del girone di ritorno, terminata la tendenza negativa in trasferta da registrare solo la sconfitta a Benevento, il Catanzaro macina punti su punti(27 su 34 totali) recupera lo svantaggio e si assesta nelle posizioni di testa. A due giornate dal termine manca solo un punto per la matematica promozione, il quale viene ottenuto nello scontro al vertice di Barletta relegando l’altro scontro diretto finale con la Casertana a una festa

Stavolta il Campionato di Serie B venne onorato alla grande?

Una vera e propria A2 e nonostante aver totalizzato 46 punti, non si riesce a centrare la quarta promozione in Serie A, grazie anche alle decisioni arbitrali sfavorevoli. Sulla panchina siede Vincenzo Guerini che vuole riscattarsi dopo le non fortunate esperienze a Pisa e a Bologna, la squadra vittoriosa della passata stagione viene ritoccata in modo equilibrato, rimane un’ossatura di base che ricopre tutti i reparti a cui vengono aggiunti elementi in cerca di ribalta come Corino, Marco Rossi e Cristiani, ma anche giocatori di esperienza come Bongiorni nonché i graditi ritorni di Nicolini e Cascione. I giallorossi hanno una buona partenza e si portano nelle primissime posizioni della classifica, non  tarda ad arrivare qualche battuta d’arresto, ma il vero periodo di crisi e tra Dicembre e Marzo, soprattutto caratterizzato da troppi pareggi casalingi e dal digiuno dal gol. La partita che più raffigura questa fase del campionato è la gara con la Triestina dove Palanca sbaglia un calcio di rigore al 90’. Il dramma sportivo di O’Rey è forte in quanto a difendere la porta alabardata è il centrocampista Costantini, per via dell’espulsione del portiere giuliano a seguito delle veementi proteste dopo l’assegnazione del rigore. Sotto il diluvio arriva come una manna del cielo la vittoria contro il Genoa e l’acqua caduta durante la gara spazza via la crisi, infatti il Catanzaro ha le sue buone chance quando si entra nella parte finale del torneo si concentreranno  la maggior parte delle sventurate decisioni arbitrali come le sviste come a Bologna, contro la Cremonese e a Udine. La formazione di Guerini comunque non demorde e si giunge al pomeriggio della partita contro la Lazio. Una domenica importante visto che c’è anche lo scontro diretto tra Bari e Cremonese. Al Comunale però, oltre il 90’ Monelli agguanta un pareggio insperato per i capitolini che conservano un punto di vantaggio sui nostri. Nella settimana post Lazio viene a mancare Nicola Ceravolo. Nonostante la beffa patita contro i biancocelsti il Catanzaro è vivo è si presenta alla terz’ultima giornata allo scontro diretto a Lecce, con ambizioni immutat. Purtroppo per noi gli uomini di Mazzone non fanno sconti e le ultime due vittorie contro l’Atalanta e Piacenza servono solo ad aumentare i rimpianti