Rita Tulelli: " Vi racconto il Catanzaro del Presidente Mancuso"

Si parla anche di quel maledetto 17 Giugno 2001....
16.07.2017 10:08 di Domenico Sorrentino  articolo letto 2192 volte
Rita Tulelli: " Vi racconto il Catanzaro del Presidente Mancuso"

Nel 1999 finisce la Presidenza Soluri e Mancuso ci salva dal fallimento?

Dopo la delusione Play Off dell’anno precedente, solita estate passata sul filo del rasoio, con Mancuso che rileva la società alla fine di una travagliata trattativa e la salva da una crisi irreversibile. Campagna acquisti iniziata pertanto in ritardo e si vedono subito le pecche, la squadra non esprime un grande gioco e già alla seconda giornata capitombola nettamente in casa contro il Fasano. Seguono tre vittorie su quattro gare(di cui una fuori casa), ma è solo un’illusione, infatti arriva la sconfitta ad Acireale e soprattutto lo schianto casalingo contro L’Aquila(dove Esposito esce di scena) che mettono a nudo i limiti di questo Catanzaro. Il nuovo tecnico è Torrisi, ma il gioco continua a latitare e questa volta i risultati non mascherano nulla: sei sconfitte(quattro di fila) su nove partite fanno chiudere ingloriosamente il girone di andata al penultimo posto. A gennaio la squadra viene rivoltata come un calzino nel mercato di riparazione(qualche mese prima era arrivato il giovane franco-senegalese Kamara) e i giallorossi cercano di risalire la china; le prime cinque giornate registrano quattro vittorie ed una sconfitta e nell’ambiente si ritorna a parlare di Play-Off, lontani solo 4 punti. Le seguenti tre sconfitte consecutive(quella contro l’Aquila, come per l’andata ad Esposito costa il posto a Torrisi) riportano tutti alla realtà, anzi si ripiomba nelle zone pericolose della classifica. Tocca a Galluzzo guidare la squadra verso la salvezza, questi fa il suo dovere ma quanta sofferenza per evitare i Play-Off

Dopo un’altra estate passata sul’orlo di una crisi societaria si arriva a quel maledetto 17 Giugno 2001?

Dopo un ennesima estate passata sull’orlo di una crisi societaria senza ritorno, il nuovo D.S Cavallaro riece ad allestire una squadra, che sotto la guida di Cuttone, disputa un campionato che si rivela coinvolgente. Come dimenticare il mese dei Play-Off in cui tutti, in città e fuori si mobilitarono per spingere i giallorossi verso l’agognato traguardo della Serie C1. Tra gli arrivi da segnalare quelli di Gentili, Milone, Delvecchio, Di Corcia(a settembre), Lugnan(a novembre). Il girone è combattuto, Taranto, Campobasso, Puteolana e Catanzaro sono in definitiva le squadre che si danno più battaglia dall’inizio alla fine del torneo per il salto di categoria, ma il non riuscire a fare bottino pieno in trasferta(una sola vittoria), unito ad un diverso rendimento fra difesa ed attacco(49 goal all’attivo, bisogna andare indietro fino al 1984-85 per trovare uno score più prolifico) frena le aquile per la lotta al primo posto. L’inizio del campionato è altalenante, si vincono le partite in casa, mentre fuori dalle mura amiche inizialmente si raccoglie un solo punto (a Giugliano dove Gentili tra l’altro pare un rigore) su tre gare, ma dalla sconfitta di Sora, i giallorossi infilano 12 risultati utili consecutivi(da menzionare una bella rimonta da 1-3 a 4-3 col Tricase in casa), benché in trasferta si raccolgono solo pareggi. Dopo aver regolato la Puteolana ed aver vinto un emozionante derby contro il Castrovillari al Ceravolo, la vetta è distante tre punti, ma si registra una striscia di 6 pareggi in mezzo alla quale c’è da mettere in conto la penalizzazione di un punto per il petardo nella partita contro la Cavese e la sconfitta di Nard, dove si interrompe la suddetta striscia positiva. Gragnaniello al 93’ della partita contro il Giugliano fa riassaporare la gioia per i tre punti, ma la vetta è abbastanza lontana anche perché le battistrada, in questa fase del campionato sembrano avere un altro passo. Agli uomini di Cuttone non resta che cercare di consolidare la zona Play-Off e sebbene dopo la convincente vittoria nel posticipo serale contro la capolista Campobasso, i punti dalla vetta si riducono a sette, le successive sconfitte di Castellamare di Stabia e Pozzuoli(Inframmezzate dalla vittoria sulla Turris) dicono che la conquista degli stessi Play-Off è ancora da sudare. Dopo Pozzuoli arriva finalmente la sospirata vittoria fuori casa(a Castrovillari con i lupi del pollino che si giocano la salvezza) a cui seguono 8 punti nelle ultime quattro giornate, con i giallorossi che chiudono la stagione regolare al terzo posto. Play-Off quindi, ai quali  a differenza di quelli del 1996-97 e 1998-99 si arriva con il morale alto e con la squadra circondata da un ambiente molto fiducioso. Le partite di spareggio vengono giocate alla perfezione e con concentrazione fino all’85’ minuto del 17 Giugno poi è un suicidio sportivo, che rimarrà incancellabile nella mente di tanti tifosi”.