Rita Tulelli (Universo Minori) una via per Geza Kertesz, primo allenatore che portó il Catanzaro in serie B

il magiaro fu il primo a portare il Catanzaro e la Calabria in Serie B per poi finire la propria esistenza terrena fucilato dai nazisti
26.01.2017 23:04 di Domenico Sorrentino   Vedi letture
Rita Tulelli (Universo Minori) una via per Geza Kertesz, primo allenatore che portó il Catanzaro in serie B

DOMENICO SORRENTINO

Nella giornata della memoria il Presidente dell'Associazione “ Universo Minori” ci chiama per raccontarci che un grande del passato Geza Kertesz, il magiaro fu il primo a portare il Catanzaro con essa la Calabria in Serie B per poi finire la propria esistenza terrena fucilato . Ecco la sua storia raccontata dalla Dottoressa Rita Tulelli: “ Nato a Budapest nel 1894 in patria giocò nella massima serie come mediano-interno per il BTC Ferencvaros e fu convocato in nazionale dove disputò un'amichevole. Nel 1925-26 arrivò in Italia, diventando giocatore ed allenatore dello Spezia, dove rimase per una stagione prima di trasferirsi alla Carrarese giocando la sua ultima stagione nel 1926-27 prima di ritirarsi dal calcio giocato ed iniziare la carriera da allenatore. Arrivò a Catanzaro nel 1931 lo volle il Presidente Talamo e lo pregò ripetutamente di guidare la squadra la corte fu assillante che Kertesz cedette e guidò i giallorossi per due stagioni conquistando la prima storica promozione in Serie B, prima squadra della Calabria a raggiungere questo ambito traguardo. Kertesz fu talmente amato dalla tifoseria giallorossa che quando lasciò Catanzaro per andare ad allenare il Catania, fu accompagnato da tantissimi tifosi ed omaggiato di tanti doni”. La narrazione della Presidente Rita Tulelli continua con la trista vicenda accaduta durante la seconda guerra mondiale: “ Gli eventi della Seconda Guerra Mondiale portarono all'interruzione del campionato italiano, Kertesz decise quindi di tornare in patria, Nazionalista era tenente colonnello dell'esercito e costituì, insieme all'ex compagno di squadra Tothun un'organizzazione resistenziale che salvò decine di ebrei e partigiani ungheresi dai campi di sterminio nazisti. Si travestì anche da soldato della Wehmacht per aiutare delle persone a scappare dal ghetto di Budapest ed aveva rapporti con i servizi segreti americani. Kertesz fu però arrestato nel dicembre del 1944 dopo che un delatore aveva riferito alla Gestapo che questi nascondeva un ebreo in casa, e morì fucilato insieme allo stesso Toth qualche giorno prima della liberazione della capitale ungherese, precisamente il 6 febbraio 1945. Con loro morirono altri cinque commilitoni, nell'atrio del Palazzo Reale di Buda. Al suo funerale parteciparono migliaia di persone anche dei catanesi squadra che rese grande, gli fu riconosciuto il titolo di martire della patria ed è seppellito nel cimitero degli eroi di Budapest sin dall'aprile 1946”. La Dottoressa Rita Tulelli in qualità di Presidente dell'Associazione “Universo Minori” e di tifosa giallorossa ha una proposta: “ Chiedo al Signor Sindaco e all'Amministrazione di Catanzaro di poter intitolare una via a Geza Kertesz martire ed eroe ungherese che regalò alla città e alla Calabria il primo grande trionfo della Serie B e diede inizio alla grande leggenda giallorossa”.