Non dimentichiamo mai l'importanza di Riccardo Mottola nel Catanzaro del dopo guerra

La Dottoressa Rita Tulelli ricorda la figura di un personaggio che nel periodo post bellico portò il Catanzaro prima in Serie C e poi in B
27.08.2017 17:38 di Domenico Sorrentino  articolo letto 1162 volte
Non dimentichiamo mai l'importanza di Riccardo Mottola nel Catanzaro del dopo guerra

Oggi vogliamo ricordare un’altra figura storica del Catanzaro Riccardo Mottola

Riccardo Mottola nasce a Lecce il 25 gennaio 1904 era un centrocampista fu un caposaldo dell’Audace Taranto, formazione con cui partecipò a cinque campionati di Prima Divisione, vincendo due volte il girone Pugliese. A seguito della fusione del 1927, dell’Audace con la Pro Italia, nell’A.S Taranto, passò al soldo del nuovo club, con cui disputò un’altra stagione nella stessa serie. Passò in seguito al Lecce, con cui giocò una stagione in Prima Divisione e tre in Serie B e successivamente nel Nissena”

Poi divenne allenatore del Catanzaro

Dopo gli anni dell’autarchia, del Passo romano, del cameratismo delle camicie nere in cui per i catanzaresi l’unico modo per dimenticare il tutto era rappresentato proprio dalla sua squadra di calcio, si arriva ben presto alla sosta forzata dell’attività calcistica a causa della guerra. Al termine della stessa  Riccardo Mottola, allenatore dalle grandi doti, con un manipolo di giovani leve dalle bellissime speranze e con pochissime risorse economiche fu la l’artefice della rinascita dell’US. Catanzaro, non più Catanzarese riuscendo ad ottenere subito la promozione in Serie C. Nonostante quindi le casacche raccogliticce, le scarpe di fortuna, i palloni di pelle grossa, duri come la pietra specie nelle giornate di pioggia. Riccardo Mottola ebbe l’enorme merito di far rivivere all’intero popolo giallorosso i fasti degli anni Trenta. La città si riappropriò di quell’entusiasmo che la guerra aveva sopito nel cuore di ognuno”.

Entriamo nello specifico della figura di Riccardo Mottola

Riccardo Mottola divenne allenatore del Catanzaro nella stagione 1938-39 voluto dal Presidente Arnaldo Pugliese, la squadra partecipa al Campionato Regionale di Prima Divisione Sud, conquistando la promozione in Serie C ma il Catanzaro rinuncia per la terza volta alla Serie C  per motivi economici. In quell’anno facevano parte della squadra Costa, Canzonieri, Miniaci, Ceravolo, Ripepe II, Romano, Puccio, Portelli, Zaccone, Sacco, Giglio, Greco, Cirillo,Balletto. Nella stagione successiva Riccardo Mottola riconfermato sulla panchina giallorossa ottiene un’altra Promozione in Serie C ma nel giugno del 1940 con l’entrata in guerra dell’Italia è sospesa ogni attività agonistica”

Alla ripresa dell’attività agonistica dopo la guerra Mottola risiede ancora sulla panchina giallorossa?

“ Si il nuovo Presidente Italo Paparazzo conferma Riccardo Mottola questa volta ottiene la promozione in Serie C allenando tra gli altri Costa, Speranza, Onofri, Sacco, Ripepe I, Veraldi, Ceravolo(Don Nicola),Miniaci, Leone, Barberio, Codeluppi, Sinopoli, Giglio, Portelli, Bertè, Puccio, Chittolina, Vitale. Nella Stagione 1945-46 Riccardo Mottola riporta il Catanzaro in Serie B. In Serie cadetta Riccardo Mottola lascia la panchina a Pietro Piselli ed assume l’incarico il ruolo di Direttore Tecnico, la stagione si conclude con la retrocessione in Serie C. Finisce qui la sua esperienza in giallorosso ma Riccardo Mottola ha assunto un ruolo storico nel Catanzaro gestendo la fase del prima e del dopoguerra facendo ritornare il Catanzaro prima in Serie C e poi in Serie B forgiando tanti giovani calciatori e forgiando il leggendario Nicola Ceravolo”.