Manlio Scopigno dal Catanzaro al primo miracolo italiano

il Brasiliano assieme a Bagnoli e Ranieri hanno firmato tre miracoli calcistici con un unico denominatore il trascorso in giallorosso da calciatori.
25.07.2016 13:06 di Domenico Sorrentino  articolo letto 2127 volte
Manlio Scopigno dal Catanzaro al primo miracolo italiano

DI DOMENICO SORRENTINO

I tre miracoli del calcio sono gli scudetti del Cagliari 1969-1970, Verona 1984-1985 ed il Leicester City 2015-2016, tutti e tre hanno un denominatore comune, i tre tecnici hanno un passato nel Catanzaro. Manlio Scopigno cresciuto a Rieti, dove si trasferisce con la famiglia dopo che il padre, Guardia Forestale, venne inviato li, rimase sempre legato alla cittadina laziale. Gioca in Serie C con il Rieti nel ruolo di terzino, dimostrando uno stile di gioco diverso da quello deciso e a volte rude dei difensori del tempo. Milita poi in Serie B, nelle fila della Salernitana dove fu protagonista di un singolare evento: nella stagione 1948-49, alla 38° Giornata, contro il Lecce, in seguito all'infortunio di Aldo De Fazio, fu costretto a giocare come portiere ed incassò 4 gol. La sua carriera si interrompe bruscamente tre anni dopo, quando con la maglia del Napoli, è vittima di un terribile incidente rottura dei legamenti del ginocchio, infortunio all'epoca senza rimedio, durante la sfida casalinga contro il Como, per ironia della sorte pochi istanti dopo aver segnato la sua unica rete in Serie A. Il ritorno all'attività è effimero, solo poche presenze nel Catanzaro prima di concludere la propria carriera. Iniziò ad allenare nelle serie minori, diventando poi amico dell'Allenatore della L.R.Vicenza Roberto Lerici conosciuto ad un corso per allenatori. Diventando secondo dell'allenatore biancorosso, nella stagione 1961-62 Lerici è esonerato ma consiglia ai dirigenti da dare la panchina a Scopigno, il quale rimane in Veneto fino al 1965, ottenendo due ottimi piazzamenti, un sesto ed un settimo posto, portando la Lanerossi fra le migliori provinciali. Passato al Bologna, vive una stagione in cui viene esonerato per essere poi chiamato al Cagliari nell'estate 1966. Dopo la conquista del sesto posto in campionato, nell'estate 1967 Scopigno guidò i sardi che parteciparono al campionato statunitense, organizzato dalla United Soccer Association  , in rappresentanza del Chicago Mustangs: accadde infatti che tale campionato fu disputato da formazioni europee e sudamericane per conto delle franchigie ufficialmente iscritte al campionato, che per ragioni di tempo non avevano potuto allestire le proprie squadre. Scopigno ed i suoi chiusero al terzo posto nella Western Division, con 3 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte, non qualificandosi per la finale (vinta dai  Los Angeles Wolves, rappresentati dai  Wolverhampton).Un suo comportamento incivile durante un ricevimento presso l'ambasciata italiana a Washington avrebbe causato l'allontanamento dalla guida dei rossoblu per la stagione successiva.

Scopigno passa quindi la stagione 1967-1968 ufficialmente da disoccupato. In realtà il tecnico carnico è regolarmente stipendiato dall'Inter affinché sia disponibile alla sostituzione del bizzoso Helenio Herrera, ormai al termine della sua avventura sulla panchina nerazzurra. All'inizio della stagione 1968-1969 torna alla guida del Cagliari. Nel giro di pochi anni guida la squadra sarda ai vertici del calcio italiano con il secondo posto nel 1969 e soprattutto con lo storico scudetto del 1970, il capolavoro della sua carriera, anche se non può sedersi in panchina per buona parte del girone di ritorno a causa di una squalifica di cinque mesi per offese ad un guardalinee. Dopo la conquista del titolo di Campione d'Italia resta altri due anni in Sardegna, quindi dopo un anno sabbatico viene ingaggiato dalla Roma per la stagione 1973-1974, ma abbandona la panchina dopo solo sei giornate, forse dopo aver verificato di non poter reggere la pressione di una piazza molto più esigente di Cagliari. La stagione successiva accetta, a campionato in corso, di subentare a Hector Puricelli sulla panchina del L.R. Vicenza coinvolto nella lotta per non retrocedere. Il campionato si conclude con la retrocessione della squadra veneta. Scopigno resta alla guida dei biancorossi anche la stagione successiva in Serie B. Complice una malattia che lo costringe a letto per mesi, Scopigno lascia la panchina con i berici in zona retrocessione (a fine stagione i veneti otterranno la salvezza). Da allora non viene più ingaggiato come allenatore. Un altro ex Catanzaro alla conquista di uno scudetto miracoloso prima di Bagnoli alla guida del Verona e di Ranieri al Leicester City, per un'altra pagina di una Leggenda in giallorosso.