La Dottoressa Rita Tulelli " Ricordiamo la prima storica promozione in Serie B e la finale di Coppa Italia"

Prima parte di una lunga intervista sulla leggendaria storia dell'Us Catanzaro 1929
23.05.2017 21:40 di Domenico Sorrentino  articolo letto 807 volte
La Dottoressa Rita Tulelli " Ricordiamo la prima storica promozione in Serie B e la finale di Coppa Italia"

Nella settimana più lunga della storia del Catanzaro, impegnata in quel di Vibo per evitare l’onta della discesa nel dilettantismo. Abbiamo intervistato la Dottoressa Rita Tulelli grande tifosa ed appassionata di storia giallorossa. Ecco la prima parte della lunga intervista dove si riassume pagine epiche di una Leggenda Giallorossa

Erroneamente si pensa che il calcio a Catanzaro è arrivato nel 1929 lei dice che non è così?

“ ad inizio secolo l’Italia si avvicinava se pur timidamente al gioco del calcio, restando tuttavia un fenomeno principalmente settentrionale. Pochissime erano infatti le città meridionali che ne conoscevano l’esistenza del gioco del calcio Palermo e Napoli su tutte favorite dal flusso navale inglese che approdava nei porti di queste città. A Catanzaro grazie all’iniziativa del marchese Antonio Susanna fu fondata la società sportiva Juventus era il 1908”

Nel 1933 il Catanzaro arrivò per la prima volta in Serie B

“ Il Catanzaro accede al suo primo torneo di Serie B grazie all’allargamento dei quadri deciso dalla FIGC al termine della stagione. I giallorossi vincono il proprio girone dopo lo spareggio con il Siracusa, ma successivamente vengono fermati nel proprio raggruppamento di finale dal Perugia. L’allenatore era Kertesz, da tre anni sulla panchina della società guidata da Enrico Talamo, che riesce a costruire una squadra armoniosa, nella quale spicca il centravanti sceso da Trieste Ettore Brossi”.

Nel 1959 prima stagione da presidente di Nicola Ceravolo subito promozione in Serie B vincendo il campionato di Serie C di un solo punto davanti ai cugini del Cosenza

“ Il campionato di Serie C 1958-59 segna l’inizio della grande storia giallorossa. Pietro Pasinati è per il secondo anno alla guida della squadra, la quale è rimasta sostanzialmente uguale all’anno prima, tra i volti nuovi troviamo tra gli altri Fanello e Frontali. La cavalcata verso la B si concretizza con una sequenza di 5 vittorie e due pareggi arrivando così a sabato 6 giugno 1959, Motovelodromo Appio di Roma, anticipo dell’ultima giornata. Ai giallorossi basta un punto per non essere più raggiunti dal Cosenza. La partita è sofferta, nonostante il vantaggio poco prima della mezzora del primo tempo di Susan. Gaeta pareggia a cinque minuti dalla fine, aumentando il patema dei tifosi presenti allo stadio, ma soprattutto di quelli a Catanzaro alla fine è 1-1 il Catanzaro è in Serie B e la città si prepara ad accogliere i suoi formidabili atleti, protagonisti di una trionfale stagione”

19 Maggio 1966 la Finale di Coppa Italia

“L’edizione della Coppa Italia 1965-66 è per il Catanzaro, epica. L’avventura comincia in casa contro il Messina 2-0 con doppietta di Bui, nel turno successivo i nostri espugnano il San Paolo di Napoli ancora con Bui. Gli ottavi di finale mettono di fronte le aquile giallorosse alle aquile capitoline della Lazio 3-1 è il risultato finale con le reti Bonfada, Tribuzio e Bui. Nei quarti di finale arriva a Catanzaro il Torino di Nereo Rocco i nostri vincono la sfida ai calci di rigore. Il Catanzaro si ritrova pertanto in semifinale tra i grandi nomi del calcio italiano Inter, Juventus e Fiorentina. Il sorteggio dice Fiorentina-Inter e Juventus-Catanzaro, Ceravolo propone un’inversione di campo al club bianconero, visto che si hanno poche speranze di qualificazione almeno si cerca di portare la vecchia signora per la prima volta in Calabria. Da parte bianconera invece si vuole sfruttare il fattore e la proposta viene rifiutata. Alla fine, il 9 febbraio 1966, al Comunale di Torino, passano i ragazzi di Ballacci all’autorete di Leoncini che porta in vantaggio i giallorossi risponde Del Sol, ma è Tribuzio su rigore a firmare lo storico 2-1. Si va a Roma per la Finale con la Fiorentina al 30’ vantaggio viola con Hamrin. La ripresa vede un Catanzaro battagliero e trova il pareggio con Marchioro nei tempi supplementari arriva la beffa con un calcio di rigore di Bertini. La coppa va alla Fiorentina ma al Catanzaro resta la soddisfazione di aver disputato un grandissimo torneo”.