Il match stregato contro la Battipagliese davanti a 18mila spettatori

Quinto appuntamento con la lunga leggenda Giallorossa sul gli anni bui della metà anni novanta a cura di Rita Tulelli
26.06.2017 18:35 di Domenico Sorrentino  articolo letto 1958 volte
Il match stregato contro la Battipagliese davanti a 18mila spettatori

Finisce l’era Albano nel 1995 arriva Giuseppe Soluri?

Tre allenatori non sono bastati nel primo anno della gestione Soluri a fare il sospirato salto di categoria, ma solo a lottare marginalmente per un posto nei Play-Off. La partenza in campionato è fiacca e Zampollini paga probabilmente il non essere riuscito a vincere una partita(da annoverare tra l’altro la sconfitta in casa nel derby con il Castrovillari). Arriva Pasquino e la musica inizialmente non cambia, ma quattro vittorie consecutive rilanciano le azioni dei giallorossi in campionato. Comunque la cura Pasquino è destinata ad esaurirsi i giallorossi riescono a tenere il passo in casa, ma perdono sistematicamente in trasferta le partite che contano. Inarrestabile la parabola discendente del baffuto mister che si conclude con clamoroso tonfo casalingo contro il Fasano. Viene chiamato ancora una volta al capezzale giallorosso Banelli: le vittorie su Trani, Marsala e soprattutto Viterbese, riportano il Catanzaro alla soglia dei Play-Off, ma la puntuale sconfitta di Battipaglia e il successivo pareggio con l’Avezzano spengono definitivamente ogni speranza

L’anno successivo arriva sulla panchina giallorossa Lavezzini è il Catanzaro diventa protagonista?

Nel suo quarto torneo in Serie C2, il Catanzaro gioca un campionato da protagonista. Squadra rinnovata e i giallorossi partono con due vittorie e due sconfitte rocambolesche a Catania e a Viterbo, ma proprio dopo la partita in terra laziale si infilano diciassette risultati utili consecutivi che permettono di incalzare in classifica ed agguantare il secondo posto dietro la Battipagliese. La serie positiva si spezza però proprio nella gara di ritorno contro la Viterbese, ma con la successiva vittoria sul Teramo si raggiunge il primo posto, sia pur in coabitazione con i Salernitani. Nel testa a testa con la Battipagliese cerca di reinserirsi anche il Benevento e proprio il deludente pareggio nello scontro diretto contro i sanniti costa il posto a Lavezzini. Viene chiamata la vecchia gloria Sabadini per guidare i giallorossi nella fase cruciale del torneo, che ha il clou nello scontro al vertice del 20 aprile con la Battipagliese. Una vittoria significherebbe primo posto ponendoci in vantaggio negli scontri diretti con sole quattro giornate da giocare la tifoseria giallorossa rispettando la media elevata si presenta in ben 18.000 spettatori erano anni che non si vedeva tanta gente allo stadio ma la gara riserva solamente delusioni

Al 49’ c’è l’episodio che può valere il campionato?

De Min viene atterrato in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore, sugli spalti si trepida potrebbe essrre il penalty della rinascita, Libro si assume la responsabilità di scaraventare in porta quel pallone che scotta ma calcia malamente e il portiere campano non ha difficoltà a neutralizzare il tiro. La partita termina 0-0 il pubblico contesta la squadra e con rassegnazione lascia gli spalti. Il nostro campionato termina con quel calcio di rigore, la stagione regolare si chiude mestamente al quinto posto e al nostro primo Play-Off della storia non basta la scossa del ritorno di Lavezzini il Benevento ci fa fuori in semifinale”.