Il Catanzaro di Specchia e Morrone

Due stagioni nati da protagonisti e finiti male raccontati da Rita Tulelli
10.07.2017 12:46 di Domenico Sorrentino   Vedi letture
Il Catanzaro di Specchia e Morrone

Nel 1997-98 altro campionato dove si punta alla Serie C1?

Altro Campionato dove si cerca di centrare la C1, ma si conclude in malo modo. In un’estate trascorsa sulla scia delle polemiche del precedente campionato, viene ingaggiato come allenatore Specchia che insieme a molti volti nuovi proverà a portare fuori dalla quarta serie il Catanzaro. L’inizio è comunque balbettante, ma con la vittoria di Roma e il seguente pareggio nella sempre calda sfida di Catania. I giallorossi si rilanciano in classifica e i due buoni risultati in trasferta ridanno entusiasmo all’ambiente circa 10.000 spettatori per la partita contro il Crotone ritornato a giocare all’ex militare dopo 44 anni. Per la verità la squadra non convince, Specchia finisce nel mirino della critica per il mediocre gioco che si vede in certe partite, ma nonostante ciò il Catanzaro tra la fine del girone d’andata e l’inizio del girone di ritorno, è tra le prime a lottare per il primato. Alla XIX giornata arriva una convincente vittoria contro il Sora e si incomincia a sperare in una fuga decisiva. Dopo il pareggio di Cava de Tirreni arriva al Ceravolo il Marsala, per un vero e proprio scontro al vertice davanti a 10.000 spettatori e da questa partita è inizia la parabgola discendente nel campionato del Catanzaro che viene certificata dalla sconfitta di Crotone per 2-0. Dopo l’imbarazzante derby, il pubblico abbandona la squadra con Vuolo alla guida tecnica il quale tenta un disperato inserimento finale nei Play-Off, ma inutilmente, nell’apatia e nella contestazione più totale”

Nel 1999 si inizia con i malumori?

“ La tifoseria non ha digerito le conclusioni delle ultime due stagioni e non si esalta per la conduzione della squadra affidata a Morrone, fresco vincitore degli ultimi Play-Off con il Crotone. Comunque c’è l’intenzione di ritentare la scalata alla C1, la squadra allestita si dimostra valida e grazie anche all’innesto Settembrino di Ciardiello che assieme a De Sensi va a formare una solida coppia centrale difensiva alla fine solo 20 goal subiti si rivela tra le protagoniste del torneo. Si inizia con tre pareggi, ma con una striscia positiva di 14 risultati utili consecutivi iniziali record nella stagione per tutti i campionati professionistici, interrotta a Torre del Greco, i giallorossi si piazzano tra le primissime posizioni. Si duella in testa alla classifica alla vigilia della XIX giornata il Catanzaro si presenta da capolista nello scontro diretto al Cibali di Catania e due settimane dopo è ancora la squadra di Morrone ad essere la battistrada del torneo. Purtroppo lo scivolone contro il Giugliano è il segnale della flessione dei nostri. Si verifica un calo di rendimento, si presentano puntualmente i problemi a livello societario, si presentano puntualmente i problemi a livello societario, si formano le premesse per un cedimento generale non riuscendo a tenere il passo per il primo posto. Tra il malcontento generale l’apice nella notturna contro il Trapani con il tentativo di invasione in campo e la indecifrabile situazione economica-societaria la squadra ottiene un terzo posto che consente di avere la sfida di ritorno in casa nella Semifinale di Play-Off contro il solito Benevento. All’andata al Santa Colomba si perde 2-1, nonostante il momentaneo vantaggio di Bonacci. Al ritorno basta una vittoria con un goal di scarto 15.000 spettatori sperano in una prova tutto cuore delle aquile verranno delusi”.