Ecco perché il Catanzaro divenne il vessillo della nostra Regione

Altra lunga intervista alla Dottoressa Rita Tulelli sui perché il Catanzaro divenne leggenda
22.08.2017 10:40 di Domenico Sorrentino  articolo letto 811 volte
Ecco perché il Catanzaro divenne il vessillo della nostra Regione

Dottoressa Rita Tulelli ci può spiegare perché secondo lei il Catanzaro divenne il simbolo dell’intera Regione?

Vede Catanzaro incominciò ad avere tifosi fuori dai confini provinciali già negli anni trenta con la conquista della prima promozione in Serie B per una compagine della nostra Regione ma fu negli anni 70 che la Calabria divenne  giallorossa, perché i suoi risultati sportivi divennero un riscatto sociale per tutti i calabresi”

Ci può spiegare meglio?

“ Visto dal basso Catanzaro è un  punto lontano, da sempre abbracciata fra i tre colli, con i suoi due mari con i sei nodi di libeccio in primavera e in estate, la città era separata dal mondo. Orgogliosamente fiera e le rivendicazioni erano tante su tutte quelle di diventare Capoluogo di Regione e la rivincita arrivò grazie al pallone, ad un televisore in bianco e nero, un gruppo di ragazzi con una maglietta giallo e rossa. Nicola Ceravolo Vicepresidente della Federcalcio che trattava alla pari i potenti del calcio”

Arrivò il 30 Gennaio 1972?

Dopo una settimana di pioggia costante il Catanzaro di Seghedoni affronta la Juventus, il match è aperto ai giallorossi viene annullato un gol a Busatta e a sei minuti dalla fine su angolo di Braca, Furino e Salvadori sono sorpresi da Angelo Mammì che si avvita di testa nel pantano e meyye la palla dove Carmignani non può arrivare”

Cosa accade dopo quel successo?

La vittoria di quel Catanzaro viene celebrata da giornalisti con accenti mistici. Nel frattempo a Derry, in Irlanda del Nord i paracaduti dell’esercito inglese falciano senza pietà quattordici manifestanti nella domenica insanguinata che passerà alla storia come Bloody Sunday. Le due notizie così lontane e così vicine sono sulle prime pagine di tutti i quotidiani italiani”

Il Catanzaro cosa divenne per la gente di Calabria?

Il Catanzaro era della gente, della squadra, del suo allenatore, del suo capitano, dell’ultimo dei magazzinieri il Catanzaro Calcio rappresentava Catanzaro ma andava oltre. Cosenza e Reggina erano realtà calcistiche minori e a sostenere la squadra non accorrevano solo i catanzaresi ma tutti i calabresi che come è noto erano emigrati in massa al Nord e sciamavano come api in quelle sonnolenti domeniche non di rado in corteo stipati all’inverosimile dentro il militare, lo stadio con il vecchio pino marittimo in curva e il carcere minorile sullo sfondo, costruito in Via Francesco Paglia giovane catanzarese che diede la vita per la difesa di Trieste. Il vento diventava il tredicesimo giocatore dopo l’undici di base e il pubblico e i forti squadroni del nord finivano spesso con le ossa rotte per questa commistione tra il vento, tifo infernale di un’intera regione che sosteneva le aquile del sud”.

 Questa la prima parte di una lunga intervista dove la Dottoressa Rita Tulelli ci spiegherà perché il Catanzaro divenne il simbolo di un’intera Regione.