Catanzaro e Lecce quel curioso record che accomuna i due club

La Dottoressa Rita Tulelli ci racconta una curiosità statistica e ci illustra personaggi che hanno scritto pagine di storia delle due formazioni giallorosse.
17.09.2017 15:03 di Domenico Sorrentino  articolo letto 2338 volte
Catanzaro e Lecce quel curioso record che accomuna i due club

Inizia la lunga settimana di in vista del big match della quinta giornata del Campionato di Serie C Girone C tra Catanzaro e Lecce. Un match che è  un tripudio di gloria giallorossa e nel tempo si possono recuperare episodi e racconti che appartengono alla storia di un grande calcio. All’indomani del successo esterno della Aquile sul terreno di gioco del Bisceglie, abbiamo incontrato la Dottoressa Rita Tulelli la quale ci racconta un curioso record che appartiene alle due squadre.

Ci parli di questo curiosissimo record che accomuna il Catanzaro e i salentini?

Si alla vigilia di questo grande confronto che andrà scena sabato sera al Ceravolo, c’è da ricordare che Catanzaro e Lecce sono le squadre che condividono, oltre ai colori sociali, anche il maggior numero di allenatori in comune, quasi tutti vincenti con l’una o con l’altra compagine. Per la maggior parte di loro si tratta di allenatori che hanno avuto carriere straordinarie. Il Catanzaro e il Lecce sono state allenate solo per citare qualche nome da Gianni Di Marzio, Mimmo Renna, Carlo Mazzone, Mario Corso, Pietro Santin.”

Il primo intreccio storico tra i due club fu la figura di Riccardo Mottola?

Riccardo Mottola nacque a Lecce, fu calciatore dei salentini con essi nella stagione 1928-29 vinse lo spareggio contro il Taranto, che diede l’accesso al Lecce il diritto a partecipare alla prima edizione del Campionato di Serie B con il Lecce disputò ben tre campionati in serie cadetta. Da allenatore fu chiamato al Catanzaro ed ebbe l’indiscusso merito di far rivivere alla città dei Tre colli l’entusiasmo degli anni Trenta nella stagione 1945-46 riportò il Catanzaro in Serie B dopo sette stagioni sulla panchina giallorossa lasciò il posto a Pietro Piselli lui occupò il ruolo di Direttore Tecnico. Ricordiamo che Mottola forgiò all’epoca il giovanissimo calciatore Nicola Ceravolo che poi divenne il Presidentissimo della Finale di Coppa Italia, della prima Serie A per una formazione calabrese”.

Il secondo fu Carletto Mazzone

Carletto Mazzone arrivò sulla panchina del Catanzaro nel 1979 ed il recordman di panchine in Serie A di tutti i tempi(769) fu il primo a conquistare la prima storica salvezza in massima serie, con l’indimenticabile vittoria all’Olimpico di Roma grazie alla tripletta di Palanca completata dal raggiungimento della Semifinale di Coppa Italia persa contro la Juventus. Nel 1980 fu retrocesso sul campo il nostro Catanzaro ma successe quello che Carletto Mazzone vanta come Scudetto dell’onestà, infatti il Catanzaro fu riammesso in Serie A per lo scandalo calcio scommesse che coinvolse Milan, Lazio e Pescara. Nel 1987 approdò al Lecce al primo campionato in terra salentina perse la massima serie agli spareggi contro Cesena e Cremonese, ahimè per noi centrò la promozione l’annata successiva conquistando il secondo posto alle spalle del Bologna con solo due punti di ritardo, l’esperienza con il Lecce proseguì per altri due anni in Serie A con due salvezze la prima conquistata anche con un nono posto finale, lascia Lecce nel 1990 per approdare al Pescara”.

Carletto Mazzone sulla panchina del Lecce ci diede un grandissimo dispiacere

“ Si la stagione del Campionato di Serie B 1987-88 fu la sfida più significativa tra i due club, che lottavano per la promozione in Serie A, il Catanzaro era guidato da Vincenzo Guerini e il Lecce da Carletto Mazzone. Le due squadre viaggiavano appaiate verso la Serie A. Il match in terra calabra fini 0-0 ma al ritorno perdemmo 2-0 quella sconfitta ci fece mancare la promozione in massima serie. Al termine del campionato il Lecce giunse seconda alle spalle del Bologna e il Catanzaro arrivò quinta ad un solo punto dall’Atalanta che con il quarto posto ottenne la promozione in Serie A”