Catanzaro – Cosenza, qualcosa di più di una semplice partita di calcio

04.04.2018 22:08 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 2283 volte
Catanzaresi a Cosenza
Catanzaresi a Cosenza

Il mese di aprile si caratterizzerà per il derby di ritorno tra Catanzaro e Cosenza. I giallorossi, dopo il successo dell’andata, dovranno fare visita alla compagine rossoblu in quello che si preannuncia un incontro infuocato. Sarà la cinquantaquattresima volta che le due squadre si affronteranno ufficialmente. Netto il predominio giallorosso: 21 vittorie delle aquile, 23 pareggi e solo 9 i successi dei cosentini. Questi i dati “ufficiali” che fanno riferimento alle partite giocate dal 1930 in poi. In verità la storia dei derby tra Catanzaro e Cosenza è molto più antica. Fu proprio la squadra del Capoluogo di Regione a tenere a battesimo la squadra silana. La tradizione sportiva giallorossa è, infatti, ben più datata del 1929, anno in cui viene sancita la fondazione dell’Unione Sportiva Catanzaro. Già nel 1908 la Catanzaro pallonara poteva contare su una propria squadra di calcio. In verità si trattava di una società polisportiva denominata Juventus (ossia gioventù, termine molto in voga in quel periodo) Catanzaro. Le radici dello sport più amato del mondo stavano, quindi, iniziando ad attecchire e avrebbero portato pian piano alla nascita del grande Catanzaro. Campi polverosi, giocatori non proprio professionisti, palloni di cuoio cuciti a mano e scarpette nere con tacchetti di ferro. Tutto cominciò così. Era la seconda domenica di marzo del lontano 1912. Una giornata serena, minacciata, però, dalle nubi che si intravedevano sulla Sila. I catanzaresi avevano lavorato diversi giorni per mettere a posto il campo di calcio ricavato all’interno del cortile della caserma Guglielmo Pepe. L’incontro, il primo di una lunga serie, si giocò nel pomeriggio davanti ad una folta cornice di pubblico. Finì, come al solito, con una vittoria del Catanzaro del marchese Susanna. Due a uno il risultato finale per i giallorossi e grande prova dell’estremo difensore catanzarese Cangiullo. Il 23 febbraio 1914, il Catanzaro, che nel frattempo aveva cambiato denominazione e compagine societaria fece visita alla Fortitudo Cosenza. L’incontro si giocò nella piazza d’Armi della città bruzia e terminò in parità 1 a 1. Alla Juventus Catanzaro subentrò la “Vittorio Emanuele II” e il posto del marchese Susanna fu preso dall’avv. Migliaccio. E’ chiaro che non erano delle partite ufficiali ma amichevoli. Il periodo storico non proprio sereno impediva la nascita di veri e propri campionati di calcio. L'inizio della prima guerra mondiale sancì un blocco forzato alle attività sportive. Bisognerà attendere il mese di maggio del 1923 per assistere ad un nuovo derby. Un incontro leggendario, quasi epico, vinto dal Catanzaro per 2 a 1.  La squadra giallorossa partita a bordo di due camion alla volta di Cosenza lungo il tragitto ebbe dei problemi. Il secondo mezzo, che procedeva abbastanza distanziato dal primo, andò in panne e si fermò. Nonostante l’inconveniente i giocatori per non perdere l'incontro, proseguirono la strada a piedi in compagnia di numerosi tifosi che, sempre sul camion, stavano seguendo i giallorossi nella trasferta cosentina. Gli atleti appiedati giunsero a Cosenza poco prima dell'inizio dell'incontro, ma nel corso dei novanta minuti di gioco, nonostante la lunga camminata, riuscirono nell’impresa di battere i padroni di casa. E’ un racconto di altri tempi. Un altro calcio che rispecchiava la società di allora quando valori quali rispetto, senso di appartenenza ed orgoglio valevano più del “vil denaro”. Una pagina di storia da incorniciare e preservare a futura memoria, perché il Catanzaro da oltre un secolo rappresenta per i tifosi giallorossi qualcosa di più di una semplice squadra di calcio.