Amarcord / La bruciante sconfitta contro l'Acireale davanti a 20mila tifosi giallorossi

Nuovo appuntamento con la rubrica curata da Rita Tulelli
23.07.2017 19:45 di Domenico Sorrentino  articolo letto 1690 volte
Amarcord / La bruciante sconfitta contro l'Acireale davanti a 20mila tifosi giallorossi

Dopo lo scotto del 17 Giugno 2001 arriva Bitetto sulla panchina giallorossa?

Difficile ripartire dopo lo scotto del 17 giugno 2001. La dirigenza dopo un periodo di scoramento, invece di puntellare la squadra che ha sfiorato la C1 in parte la rivoluziona(partono Di Corcia, Delvecchio e Lugnan), prendendo comunque giocatori di categoria, mentre in panchina siede Bitetto. L’inizio del torneo è comunque di quelli migliori, la squadra vola in testa e nelle prime giornate domina il campionato, illudendo la tifoseria. Purtroppo quando arrivano i momenti difficili escono a nudo le lacune della rosa a disposizione nonostante i rinforzi autunnali e con i primi infortuni, le prime squalifiche e le conseguenze della gara contro la Cavese(l’arbitro viene aggredito a fine partita) inizia a incrinarsi qualcosa. Il Catanzaro alla fine del Girone d’andata sciupa il vantaggio accumulato in precedenza e si fa raggiungere dal Giugliano in testa alla classifica ma tutto sommato tiene botta vincendo tre gare giocate in campo neutro/da sottolineare il sostegno dato dalla tifoseria nelle gare di Castrovillari, Vibo, Locri). La prima di ritorno presenta subito lo scontro diretto in Campania, che viene affrontato con una squadra in emergenza si perde 3-1 e si può ben dire che comincia la parabola discendente. A Catanzaro continuano ad arrivare atleti alla fine saranno stati impiegati ben 35 giocatori, e dopo la sconfitta con il Martina in casa, Bitetto viene sostituito da Morgia. Il proseguimento di questo campionato è una Via Crucis, dopo aver perso l’ultimo treno per rientrare nella lotta per il primo posto nella sfida di Paterno’ si verifica un tracollo generale, in cui viene perso anche il piazzamento ai Play-off concludendo il torneo al sesto posto”.

Nel 2003 succede di tutto?

E’ successo di tutto in questa stagione terminata si può dire solo alla fine estate 2003 con il ripescaggio in Serie C1. Si inizia con la società impegnata ad alleggerire l’oneroso monte ingaggi della passata stagione e parallelamente ad allestire la nuova compagine. Come negli ultimi anni la squadra affidata a Dellisanti viene costruita a mercato inoltrato, ma ciò non impedisce a far arrivare elementi d’esperienza. Il campionato inizia con due vittorie di fila che lasciano ben sperare, ma arriva subito una crisi di risultati e goal che fanno scivolare i giallorossi in classifica. Nonostante la difesa è una delle migliori del girone è lampante la carenza di uomini nell’organico e solito mal d’attacco. L’attenzione, però, si sposta subito sulle travagliate vicende societarie: a dicembre Mancuso lascia definitivamente e si incomincia a lavorare per il passaggio a eventuali nuovi acquirenti. Inizia un periodo di trepidazione e sportivamente drammatico per la tifoseria, dove il Catanzaro ad un passo dalla fine(a Roma si è rischiato di giocare con la Berretti). Alla fine entrano in scena i soci di minoranza Parente e Poggi i quali si prendono in carico la società e agli inizi di Febbraio viene ufficializzato il passaggio di mano. Le buone novità societarie giovano alla squadra che si prepara per il rush finale. Con il rientro di Ferrigno, l’innesto dell’unico acquisto invernale Falco e il buon periodo di forma del brasiliano Toledo, i giallorossi effettuano una scalata che li portano al quarto posto in classifica. Nei Play-off dopo aver conquistato la Finale nella gara di Nocera si ha ancora una volta la possibilità di giocarsi la C1 in casa stavolta contro l’Acireale. Purtroppo la maledizione continua e dopo lo 0-0 in Sicilia, i catanesi si impongono al Ceravolo davanti a Ventimila spettatori. Smaltita in fretta la delusione, la società regolarizza l’iscrizione preparandosi all’ennesimo torneo di C2, ma con un occhio sulla questione ripescaggio; la parola magica si materializza verso l’ultima settimana d’agosto: la B per il caso Catania viene portata a 24 squadre, il Cosenza viene escluso dai campionati professionistici e il Catanzaro è fra le quattro squadre che vengono ammesse alla Serie C1 per completare i quadri del torneo. In città e in provincia è festa grande come non si vedeva da tanti anni”