Calcio a 5 / Catanzaro C5 S.G., il presidente Alfieri a 360° sull'inizio stagione dei giallorossi

23.11.2013 10:38 di Pier Santo Gallo  articolo letto 1092 volte
Antonio Alfieri
Antonio Alfieri

Il Catanzaro C5 Stefano Gallo approfitta del turno di sosta osservato da tutti i gironi della serie B per ricaricare le pile in vista del prossimo ciclo di quattro partite contro Fata Morgana, Conversano, Città di Villafranca e Futsal Melito con il quale chiuderà il suo 2013. In casa giallorossa è il presidente Antonio Alfieri a concedersi in un'intervista a 360° su questi primi quattro mesi ricchi di soddisfazioni per la sua squadra.

Presidente Alfieri, la sosta ci permette di fare un primo bilancio di questo segmento di stagione appena concluso: terzo posto in classifica, 15 punti frutto di cinque vittorie e due sconfitte. Non può che essere soddisfatto di quanto fatto finora dalla sua squadra.

«Sicuramente è stato un avvio di campionato che ha superato le più rosee aspettative, non posso che essere soddisfatto del lavoro fatto finora da tutti i ragazzi e da mister Lombardo, che ha avuto il merito di integrare  alla perfezione nella rosa della prima squadra gli under, su tutti Luca Frustace e Gallo, i quali si stanno ritagliando una fetta di spazio importante in questo campionato: saranno loro il valore aggiunto per il futuro di questa società».  

Un rendimento, questo, che ripaga i sacrifici della società presieduta da lei e dal suo vice Raffaele Leo.

«È chiaro che quando i risultati arrivano i sacrifici della società sono ripagati! A tal proposito molti stanno fraintendendo quanto sta succedendo a Catanzaro: si è infatti sparsa la voce di un campionato a costo zero e questo, parlo sulla mia pelle e su quella di Leo, non è assolutamente vero. Si, abbiamo cercato di agire con oculatezza, ma c’è da dire che a Catanzaro sono arrivati gente come De Mello, Ferraro, Bruno e Gervasi che sono giocatori importanti per la categoria: a conti fatti, insomma, le spese sono assolutamente più basse di quelle del passato torneo, ma comunque ci sono».  

A inizio campionato ha detto: «Ci divertiremo». Dopo un mercato in tono minore rispetto all’anno scorso, i primissimi giorni di ritiro, le prime amichevoli non proprio esaltanti, può dire che è stato l’unico a crederci sin dall’inizio?

«Effettivamente a inizio stagione sono nati i primi mugugni da parte degli addetti ai lavori e dei nostri appassionati per un mercato, diciamo, in tono minore dal punto di vista tecnico, rispetto alla sessione estiva 2012/13, in cui avevamo annunciato quattro brasiliani di primissimo livello. In più aggiungiamo i primi giorni di ritiro e le prime deludenti amichevoli in cui eravamo imballati. Io comunque ci ho sempre creduto, perché ho sempre creduto nel lavoro di mister Lombardo e dei suoi collaboratori: queste sono le soddisfazioni più grandi, quello che ti spinge a continuare ad investire in questo sport, portando in alto il nome di Catanzaro».

Da noto ultras del Catanzaro quale è, cosa ne pensa da questo “strano” binomio Catanzaro-Cosenza che sta stupendo il girone F di serie B?

«Diciamo che a distanza di tre mesi ancora non mi sono abituato allo “strano” accento di Ferraro, Bruno e Gervasi, visto questo campanilismo tra Catanzaro e Cosenza che ho sempre vissuto in prima persona, però poi c’è da dire che quelli degli ultras e del calcio sono dei mondi a parte e fare ostruzionismo durante il mercato per motivi campanilistici sarebbe stato da ignoranti. Anzi, devo dire che anche la stessa città ha risposto come meglio non potevo immaginare a questo binomio; infatti i ragazzi sono stati accolti e sono trattati benissimo da tutti».

Conferma infine che gli obiettivi della società sono cambiati e che con la riapertura delle liste interverrete sul mercato?

«Di certo, guardando la nostra classifica, sarebbe antipatico continuare a dire che il nostro obiettivo è la salvezza, ormai praticamente acquisita con 14 punti di vantaggio sull’ultima in classifica: dunque proveremo a fare bene, che non significa vincere il campionato, arrivare ai play-off o alle Final Eight di Coppa Italia, bensì continuare a fare crescere i nostri ragazzi. Per quanto riguarda il mercato, non nascondo che stiamo buttando un occhio alla finestra di dicembre, ma senza lo stress di dover cercare a tutti i costi elementi da aggiungere al nostro roster. Quello che sta per aprirsi viene definito “mercato di riparazione”, ma noi non abbiamo nulla da riparare: se investiremo, sarà per prendere elementi funzionali al nostro progetto, che prevede la crescita dei nostri giovani. Per cui proveremo a far approdare alla corte di Lombardo e Ungaro degli under 21, sui quali, nel resto del torneo, punteremo per gettare le basi in vista della prossima stagione. Dunque nessun pezzo da novanta per provare a vincere il campionato».